Amici, Luca Jurman: “Il talento è un’energia che brucia dentro”

di Redazione 3

Luca Jurman, è stato protagonista di alcune tra le più famose edizioni di Amici, facendo da vocal coach a cantanti del calibro di Valerio Scanu, Marco Carta e Alessandra Amoroso, per poi scomparire dal panorama televisivo preferendo dedicarsi quasi esclusivamente alle attività in studio. Ora il celebre musicista affida alla sua pagina Facebook una lunga disquisizione sul talento.Ecco le parole di Jurman:

Il talento, questa parola che negli ultimi anni è stata spesa troppe volte in modo gratuito e nel nome di una diversa opportunità di sopravvivenza in questo triste e difficile momento che tutto il mondo vive, che cos’è??? Spesso rispondo che il talento artistico è una abilità di comunicazione emozionale che brilla di una luce particolare (il genio) che pochi al mondo possiedono, lo studio teorico e pratico della tecnica è lo strumento essenziale per dare potenzialità sempre in espansione di tale abilità. Il talento chi lo possiede… lo sente dentro di sé!! NON SI DEVE CHIEDERE A NESSUNO SE SI HA O NO QUESTO BENEDETTO TALENTO!!! E’ UNA ENERGIA CHE BRUCIA DENTRO, CHI E’ UN TALENTO E’ CONSAPEVOLE DI ESSERLO!! Purtroppo… tutti questi “giudici mediatici” hanno creato grande confusione su questo termine, non viene mai spiegato che il talento è la chiave di accesso al mondo dell’arte della musica, e che il solo talento non basta per essere un cantante, un musicista…. bisogna studiare perchè la tecnica è il supporto migliore per esternare questo talento! Lo studio libera l’artista dai limiti che la “non conoscenza” gli impone! Conoscere vuol dire avere più possibilità di scelta, avere più modi di spiegare un concetto o di comunicarlo, inoltre non dovendo “pensare” alle difficoltà (che con lo studio tecnico si affrontano e si superano) ci si sente più liberi di emozionarsi e di emozionare, sì perché non smetterò mai di dirlo: “L’artista ha il dovere di comunicare emozioni!”

Il musicista ha poi aggiunto:

Impariamo ad usare di più questo termine che si associa ad un concetto forse più corretto: un artista esperto, con ampia conoscenza tecnica teorica e pratica può per ragioni “selettive” e didattiche VALUTARE l’espressione del talento musicale di un cantante nel momento di una esibizione, e quindi dare anche un personale giudizio sulla soggettiva sensazione emozionale ricevuta (il classico “mi piace” o “a me sei arrivato”), ma deve soprattutto dare correttamente ed oggettivamente una valutazione sull’esposizione tecnica seguendo tutti i parametri di valutazione e non solo la semplice intonazione o estensione o ritmo o timbro….,l’applicazione della tecnica del canto comporta uno studio di tanti anni e una continua applicazione per il resto della vita, e sono essenziali per la crescita di un cantante! Quindi, giudicare gratuitamente o senza competenze professionali il talento altrui non è solo quasi impossibile, ma comporta mille complicazioni che spesso può portare a gravi errori da parte di chi giudica, a volte così gravi da far smettere di studiare e cantare talenti grandi che si nascondono dietro una eccessiva emotività! Quindi: se abbiamo del talento o meno…. impariamo a chiederlo solo a noi stessi! Attenzione però… dobbiamo anche imparare ad essere più umili nel confrontarci con gli altri, se sul nostro cammino incontriamo dei talenti diversi o anche più grandi di noi… non dobbiamo invidiarli o odiarli, dobbiamo amarli! Con rispetto, Luca Jurman.

Siete d’accordo con lui?

Commenti (3)

  1. Una parolina su Luca Jurman la voglio spendere anch’io:
    Caro Luca (ti do del tu, come fossi un amico di vecchia data) avrai anche tu i tuoi difetti, come tutti, del resto, ma devo dire che ti ammiro.
    Il solo fatto che hai preferito lasciare gli studi di Amici, piuttosto che confrontarti con uno Zerbi o una Maionchi, fa di te un uomo con gli attributi.
    Leggo che hai ben chiaro il concetto di TALENTO pertanto lascia che la Mavia si attorni di scimmie ammaestrate e tu continua a fare, la cosa che sai fare meglio e cioè: IL PROFESSIONISTA i mediocri danno pareri e sputano sentenze, tu insegni, che è ben altra cosa.
    Mi dispiace solo per i giovani partecipanti ad Amici, che vedranno i loro sogni infranti, senza appello.

    1. Buongiorno! Anche io come PEPPA ,voglio spendere una parolina su zio jURMAN! Grande professionista e persona seria sia nel campo lavorativi che umano! Lasciando il circo DeFILIPPIANO hai dimostrato grande rispetto per il tuo lavoro,e per il tuo pubblico!Sempre a sostenere i giovani talenti! Quella ormai orrenda trasmissione ha perso una perla rara! Ora …tutti si professano maestri e mentori! Haimè….io come Peppa temo per i sogni di questi giovani artisti! Ho i brividi, a pensare le lodi sperticate alle mediocrità, e calci nel sedere a chi invece il talento gli brucia nelle viscere!

  2. Jurman ha colto nel segno, a giudicare i cantanti sono spesso degli pseudo-articolisti incompetenti che si fermano al modo di abbigliarsi, di pettinarsi, di camminare o alla “chiacchiera” davanti al pubblico di un personaggio, sbagliatissimo, si deve essere in grado di vedere “al di là” delle apparenze.

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