
Rudy Zerbi benedice i talent show: il patron della Sony sottolinea l’importanza del genere televisivo e spiega:
Negli ultimi cinque anni, con la riduzione del 50% del mercato, si era ridotta anche la possibilità di investire su nuovi talenti: se in un anno ne producevo sei nuovi, ora al massimo sarebbero due o tre. I talent ci fanno risparmiare i costi di lancio e promozione, assai gravosi, e possiamo gestire sul prodotto quelle cifre: in pratica, riesco a fare quattro dischi all’anno in più.
Zerbi è certo che sia la qualità a permettere ai cantanti di andare avanti e non la televisione, e fa notare:
È la selezione naturale che ci deve essere al di là della tv. Se Ferreri o Amoroso saranno ancora tali, lo deciderà nel tempo la gente. La tv non garantisce carriera, dà un abbrivio, poi dipende dalla qualità del lavoro. In tre edizioni, a X Factor e Amici saranno passati in 60 ma ce l’hanno fatta in tre o quattro: significa che non conta la tv. Noemi, eliminata, ha successo.
Di chi snobba Amici e X Factor dice:
Chi rifiuta a priori è antistorico e fuori della realtà.
E’ veramente così? Non ci sono altre strade per emergere?