
Emma Marrone l’ha sempre detto: “io sono una cantante, non un prodotto“. Eppure per qualcuno questo concetto non è del tutto chiaro. La stessa ex allieva di Amici di Maria De Filippi lo ha spiegato in un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera:
Alcuni media la pensano ancora così e per loro sarebbe dura ammettere il contrario. Se invece che vedere Amici venissero a un mio concerto. Non sono Elisa o Giorgia ma so il fatto mio.
La salentina ha rivelato di aver ricevuto complimenti da Marlene Kuntz, da Zucchero, da Loredana Bertè e da Gianna Nannini, con la quale “stiamo pensando a un progetto comune“. Emma ha rivendica il suo impegno sociale, per niente costruito a tavolino, ma con radici lontane:
Qualcuno dirà che mi hanno costruito il vestitino della donna impegnata, che mi hanno messo in bocca delle parole per rendermi più intellettuale. Ho gli attributi per dare un giusto senso a questa canzone. A 16 anni facevo attività politica mentre le mie amiche pensavano al fitness. (…) A scuola organizzavo incontri sull’Aids e ho fatto il servizio civile volontario occupandomi di bambini disabili.
Poi ha spiegato la sua canzone, scritta da Kekko Silvestre, Non è l’inferno:
E’ la storia di un vecchietto che ricorda le due guerre e con forza più che rabbia dà uno stimolo ai giovani dicendo che quello che vivono oggi non è l’inferno. Non è un indignato.
Emma ha raccontato di condividere attualmente un appartamento in affitto con altre tre persone a Roma. E sul suo duetto sanremese con Alessandra Amoroso:
Altro che scorciatoia… alcuni fan di Alessandra sono contrari al duetto. Ma noi siamo amiche.
Le due, qualche settimana dopo il Festival, torneranno anche sul palco di Amici:
Qualcuno ha già detto che tornare lì è un passo indietro, ma è un posto dove mi sento rispettata. E poi è lavoro: canto.
Infine, il futuro con un disco tutto pensato e scritto da lei:
Voglio fare un disco da sola. Scrivendolo e chiamando le persone che voglio io.