
Oggi, su Mondoreality, ospitiamo l’ex concorrente di Amici Simonetta Spiri. La cantante sarda ha deciso di candidarsi alla prossima edizione del Festival di Sanremo con il brano Dopo mi uccidi dedicato, secondo i più maligni, a Marco Carta con il quale la cantante ha avuto una discussione in estate.
Quando e perché hai deciso di partecipare a SanremoSocial?
Ho deciso di partecipare a SanremoSocial perché sto terminando la registrazione del mio secondo disco che uscirà intorno a marzo/aprile 2012. Avendo già delle canzoni pronte, ho pensato insieme al mio staff che Sanremo sarebbe stata una buona occasione per far ascoltare subito qualcosa. Sanremo rimane da sempre un obiettivo importante: lo seguo da quando sono bambina e ovviamente mi farebbe tanto piacere provare l’emozione di salire su quel palco. A prescindere dal risultato, credo che SanremoSocial sia un’iniziativa importante che dà la possibiltà a tanti giovani di promuoversi nel web e di far conoscere la propria musica anche ad un pubblico diverso. Nel mio caso, se non dovesse andare bene, ho la possibilità di introdurre da subito il mio prossimo singolo che, a prescidere da Sanremo, sarà Dopo mi uccidi. Quindi se non ci sarà il Festival cambieranno solo le tempistiche di promozione.
Come è nata Dopo mi uccidi? Sei anche autrice del brano?
Dopo mi uccidi è nata in maniera istintiva, vera, dopo una grande delusione. Tra i tanti provini che ho fatto prima di selezionare con il mio staff le tracce definitive del prossimo disco non ho avuto dubbi sul fatto di sceglierla come singolo da promuovere dopo Aura, che già mi ha dato tante soddisfazioni (la canzone è stata in classifica ed è riuscita ad entrare la scorsa estate nei 50 brani italiani piu’ suonati dalle radio, ndr). Sono bastate 24 ore per dare vita a questo singolo a cui ho avuto modo di lavorare insieme ai miei autori Luca Sala, che già aveva collaborato con me nel primo disco, Marco Serra, uno dei due rappers con cui ho fatto con grande piacere il featuring, ed Enrico Palmosi, il mio produttore artistico che ha saputo cogliere ogni mia idea e rappresentare al massimo i miei stati d’animo. Con questo brano ho preso più consapevolezza nello scrivere testi per le mie canzoni e sfogare senza timori ogni mia emozione. Quando canto qualcosa di mio riesco ad essere completamente me stessa.
Leggendo il testo in molti hanno avuto l’impressione che fosse riferito a Marco Carta. Confermi, smentisci o no comment?
Dopo mi uccidi è una brano che punta dritto alle emozioni, senza ipocrisie e con la semplicità di racconto e l’immediatezza di sensazioni. Come ho già anticipato è un brano vero, intimo, arrabbiato, chiunque si può riconoscere in questi versi che raccontano la fine di un rapporto liquidato male tra due persone, prima unite, che perdono la confidenza a causa di un gesto irrispettoso e senza possibilità di confronto da una delle due parti. Ognuno può leggere il brano in maniera differente, c’è chi puo identificarsi in una storia d’amore finita male, chi in un rapporto d’amicizia terminato o in altre delusioni personali. Per quanto mi riguarda il brano è nato da un’esperienza assolutamente personale ed intima che preferisco non esternare esplicitamente. L’inciso del brano racchiude e sintetizza in pochi versi l’emozione e la sensazione di totale smarrimento che ho provato dopo l’accaduto: “sei tu che curavi me, le tue insicurezze c’è, che adesso io vado via da me, da te, da noi…”.
Come è stato realizzato il video? Sembra molto curato..
Il video è stato realizzato in una bellissima cartiera degli anni 60′ in fase di demolizione, tra l’altro in un luogo molto affascinante ed allo stesso tempo inquietante sul lago di Como. Il video rappresenta totalmente la sensazione di smarrimento e solitudine che ho raccontato nel testo. Sono molto soddisfatta di tutti gli aspetti legati al video, dallo styling alla color-correction che ho scelto personalmente con il regista che è riuscito a rappresentare perfettamente quello che volevo.
Stai realizzando anche un disco? Ce ne puoi parlare?
Come ho anticipato nel 2012 uscirà il mio nuovo disco Quella che non vorrei, ci saranno 10 tracce che racconteranno totalmente questi miei ultimi 12 mesi. Ogni canzone è un quadro della mia vita, indelebile e ben chiaro. Onsieme al mio staff e al mio produttore artistico abbiamo cercato di avvicinarci ad un mondo musicale che più potesse rispecchiare ed identificare le mie qualità. Dopo mi uccidi, per esempio, è una canzone pop-Rnb’ con un linguaggio oggettivamente moderno, semplice e molto diretto. Sono molto soddisfatta dei brani che ho già registrato; nel disco racconterò dei dubbi che assalgono spesso noi giovani, d’amore, di problemi sociali, di amicizia… Ci saranno anche dei Featuring oltre a quello con i Madback che avete già conosciuto in Dopo mi uccidi. Sarà un disco sicuramente più maturo rispetto al precedente.
Che ricordo hai di Amici?
Un ricordo piacevole ma ormai superato e molto lontano.
Hai mai sentito la necessità di staccarti dall’etichetta di “ex Amici”?
Credo sia impossibile farlo, ma non vedo il motivo per cui dovrei negare di aver fatto un programma che mi ha dato tanto. Ero una ragazzina che non si era mai allontanata da casa, oggi lo vivrei con piu consapevolezza e determinazione. Grazie ad Amici sono arrivata al mio staff che crede fortemente in me e mi dà l’opportunità di continuare in questo percorso professionale che non è sempre scontato e semplice ma fatto di continui alti e bassi, di momenti di gioia e di delusioni, ma senza il quale non riuscirei a vivere, almeno in questo momento.
Un sogno nel cassetto?
Continuare ad essere serena e fortunata come lo sono ora.