
Luca Dondoni stamane su La Stampa parla di Valerio Scanu e del suo ultimo CD, Parto da qui. Il critico musicale spende belle parole sin dall’inizio:
Il ragazzo, talmente giovane che a leggerne la biografia si stenta a credere che abbia fatto tante cose in così poco tempo, è schietto e senza peli sulla lingua.
L’articolo riporta un virgolettato di Valerio che parla dell’album:
Sono contento di aver fatto il cd che avrei sempre voluto fare. So che la parola è un po’ abusata, ma questo per me è un nuovo percorso, una nuova strada anche se non significa che voglio chiudere con il passato del quale non rinnego nulla. Anzi, Maria De Filippi continua a essere e sarà sempre la mia seconda mamma. Sanremo, i concerti e le aspettative dei fan mi hanno spinto a far tutto con calma e concentrazione. Così non ho smesso di studiare e ho ottenuto il diploma.
Riprende il ritratto di Valerio fatto da Dondoni:
Dopo pochi minuti dall’incontro con questo giovane sardo, dolcissimo, timido, ma “capatosta” e un po’ musone si capisce che fin da piccolo è stato cresciuto per raggiungere un obiettivo … Sarà stata forse questa “tigna” mista a un talento indiscutibile che gli hanno permesso di arrivare dov’è.
E’ Valerio a descrivere il singolo Mio:
E’ il pezzo che sento di più in assoluto. Una ballata pop che mischia il mio modo di cantare con lo stile musicale che amo di più.
Il cantante sardo parla anche di Libero, il pezzo rock dell’album:
Il rock mi ha sempre incuriosito e ho voluto celebrarlo con una canzone che mi sembra giusta per le mie corde.