
La situazione di Sara Tommasi è talmente grottesca che ogni commento risulterebbe superfluo. Chi ha riassunto il pensiero di molte persone, che da mesi stanno assistendo all’autodistruzione pubblica della showgirl umbra, è Selvaggia Lucarelli che in un articolo su Libero afferma che la Tommasi “va aiutata”.
Ecco uno stralcio significativo dell’articolo:
Una ragazza giovane e bella, con uno straccio di popolarità e una laurea in economia, non sceglie scientificamente di disintegrare la propria esistenza, la propria reputazione, la propria sfera affettiva e relazionale in quella maniera folle e suicida. Non sta trasgredendo, rompendo le regole, destabilizzando il potere. Si sta autodistruggendo. E allora ho ripensato ai suoi racconti farneticanti, al suo sospettare di avere microchip addosso, alla gente che la toccava al supermercato per drogarla, alle sue ammissioni sulla bulimia sessuale, ai suoi «Se uno mi sta simpatico allargo le gambe» e le spie, la droga, i servizi segreti, l’esibizionismo, Bin Laden e Grillo tatuato sulle chiappe. E ho capito che questa ragazza, non va derisa, va aiutata.
Ora, dopo la lettera pubblicata sul sito di Alfonso Luigi Marra, con la quale la Tommasi ha tentato una disperata marcia indietro sul film porno da lei girato, il produttore Federico De Vincenzo ha affermato di non aver fornito droga a Sara per la realizzazione del film porno:
La signorina Sara Tommasi, con la quale ho sottoscritto un regolare contratto di collaborazione, non ha mai assunto alcuna sostanza stupefacente né prima e né durante le riprese del video porno di cui sono produttore. Non so cosa pensare? Mi ha confermato di voler continuare con gli altri progetti che avevamo in cantiere.
Chissà quale sarà il prossimo capitolo di questa triste storia…
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