24mila voci, Milly Carlucci: “Il gruppo vincitore avrà una coppa e la soddisfazione di aver cantato con i grandi della musica”

di Redazione Commenta

Foto: AP/LaPresse

Al settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, Milly Carlucci racconta 24mila voci, il talent show di Raiuno che terrà compagnia le famiglie italiane a Natale e il primo gennaio 2011:

E’ un talent show, con gruppi che si esibiscono e una giuria di tre persone che li valuti. Per il 25 dicembre, avremo Gigi D’Alessio come presidente di giuria, per la seconda, Gloria Gaynor. E’ tutto diverso da Amici e X Factor, accademie nelle quali i ragazzi entrano per crescere e migliorare. Qui i concorrenti hanno già il loro modo di essere e la loro esperienza.

L’idea dello show è nata quasi per caso:

Io e miei autori siamo fan del telefilm Glee che racconta i gruppi canori delle scuole americane in gara tra loro. Ci siamo informati e abbiamo scoperta che anche in Italia c’è un universo dietro questa passione. Migliaia di persone fanno di questo hobby una ragione di vita. La sera terminato il lavoro scappano alle prove con gli amici del gruppo.

E riguardo alle esibizioni nel corso delle due serate, la conduttrice rivela:

All’inizio si presentano con il loro biglietto da visita, cantando il proprio genere musicale. Poi si esibiscono in un duetto con il presidente di giuria. Infine c’è una prova tematica: il repertorio dei classici di Natale, le sigle tv nella seconda. La vittoria è simbolica, il gruppo avrà una coppa e la soddisfazione di aver cantato con i grandi della musica.

Quali sono le motivazioni che spingono a formare un gruppo vocale?

In un mondo nel quale si è sempre più soli e non ci si saluta nemmeno tra vicini di pianerottolo, questo è un modo di attraversare la vita tenendosi per mano con altre persone, che negli anni diventano come una famiglia. Persone con le quali condividi una passione e dividi l’emozione di imparare, di crescere, di migliorare, di esibirti. Il punto di forza del programma è portare alla luce un’Italia che non si conosce, che è simile per certi versi a quella che si dedica al ballo da sala. Ed è tutta da scoprire.

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