Amici 11, Mauro Monaco: “A noi interessano i ragazzi, non il programma”

di Redazione Commenta

Tv Sorrisi e Canzoni è “entrato” nella scuola di Amici per intervistare uno degli autori storici del talent firmato Maria De Filippi. Mauro Monaco ha voluto svelare i segreti di un successo che dura da 11 anni e afferma che quella di Amici è ormai una realtà consolidata dello spettacolo italiano.

Mauro Monaco esordisce parlando del regolamento di questa edizione, incluso ovviamente il serale che partirà in primavera:

In questi anni sono cambiate tante cose legate al meccanismo del programma. In questa edizione ci sono tre squadre seguite da due professori, la possibilità di fermare un’esibizione e la classifica di gradimento per le squadre e non per i singoli. Ancora non abbiamo deciso in modo definitivo tutti i meccanismi che governeranno il serale anche se posso confermare che ci saranno alcuni dei protagonisti delle passate edizioni. Le regole non sono mai state uguali da un anno all’altro: questo perché a noi interessano i ragazzi e non il programma. I meccanismi servono a dar conto del talento.

Amici in questi anni ha subito una differenza sostanziale:

All’inizio il nostro programma forniva delle basi per affrontare il mondo dello spettacolo. Oggi invece ti offre la possibilità concreta di entrare nel mondo del lavoro attraverso dei contratti.

Secondo Monaco, il talent cambia la vita dei ragazzi, non solo dal punto di vista professionale:

Amici è una palestra in cui devi lottare per ottenere il tuo spazio. Mi fa piacere quando alcuni ragazzi delle passate edizioni vengono a trovarci e ci raccontano che Amici li ha modificati nel carattere, rendendoli più forti.

Riguardo alle liti che spesso caratterizzano la trasmissione, Mauro Monaco si giustifica così:

Se in gioco c’è il mio sogno e vicino a me c’è qualcuno che mi ostacola, perché mai non dovrei dire ciò che penso? Sono divergenze di opinione su fatti concreti. Certo, qualche volta scappa una parola in più. Succede anche ai professori. E’ la dimostrazione che tutti fanno sul serio.

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