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Amici 9, nella prima puntata del serale i talenti tra le carte e le pubblicità

La prima puntata del serale della nona edizione di Amici non mi è piaciuta: rispetto alle puntate degli anni precedenti è tutto uguale, cambia solo il vestito di Maria, la disposizione della giuria (alcuni volti nuovi parlanti e non) e il nome dei nuovi concorrenti.

La trasmissione è stata soporifera, perché il ritmo non decollava, vuoi per lo schema ripetitivo (apertura televoto – dimostrazione – esibizione – commento – chiusura televoto con ripetute urla del pubblico in studio), vuoi per le mille pubblicità inserite durante la diretta (una durante lo scrutinio dei voti … ma dai!!!!), vuoi per alcuni commenti inutili / risposte fuori luogo (Emma, ma si risponde così a Platinette?) / prolissità dei professori , che rendono tedioso seguire fino a quasi l’una di notte l’intera puntata.

E’ un vero peccato, perché sul talento di alcuni ragazzi non si discute (anche se il continuo sottolineare la bravura dei ragazzi lo appiattisce: frasi come talento unico, miglior cantautore in circolazione del panorama italiano, ecc.ecc. sono, allo stato attuale esagerate) e sulla professionalità del team che lavora al talent nemmeno (altrimenti non si spiegherebbero i successi duraturi nel tempo).

Quel che è mancato nelle oltre tre ore di diretta è stato il fattore sorpresa: l’eliminazione di Anna Altieri era scritta a caratteri cubitali sullo schermo, tredicesima su tredici e quella della giuria di non esporsi sui bigliettini (tutti:”Lo salvo”, tranne un “Non lo salvo” per Grazie, probabilmente dato da Alessandra Celentano); alcune prove erano telefonate (chi avrebbe dovuto cantare Gianna Nannini per i bianchi? Stefanino); alcuni giudizi prevedibili (la Celentano e Iancu hanno due teste pensanti, ma sono due professionisti che sulla loro arte hanno idee simili); il risultato finale, purtroppo, sempre quello 51% a 49%, nonostante i bianchi avessero 6/7 dei propri componenti nella parte destra (la parte bassa) della classifica.

Maria De Filippi ha detto di non voler mettere troppa dose di reality nel talent e ciò le fa onore, ma qualche aspetto deve cambiarlo: le prove devono essere più emozionanti (non a caso i due musical sono stati i momenti di maggior spessore della serata), il metodo di votazione modificato (il voto si apre solo una volta e a scegliere chi tenere nella scuola ci pensa la commissione esterna). Autori, mettetevi all’opera: contiamo su di voi!