Ballando con le stelle 11, Selvaggia Lucarelli: “Faccio il giudice in un programma di ballo, ma non sono unaballerina”

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Con l’arrivo di Selvaggia Lucarelli nella giuria di Ballando con le stelle 11, nessuna puntata può esentarsi da polemiche e querelle che vengono trascinate per giorni.

 

E così, dopo la polemica con Asia Argento, non sono mancate le scintille fra la giornalista del Fatto Quotidiano e Platinette, uno dei concorrenti della trasmissione che balla con Raimondo Todaro. A distanza di qualche giorno la Lucarelli ha ribadito su Facebook la sua posizioni rivendicando la sua autorevolezza come giurata.

Premesso che vado avanti per la mia strada e non me ne frega nulla di piacere a tutti (anzi, sarei molto preoccupata se non continuassi a dividere), voglio però chiarire una cosa sulle allegre polemiche a Ballando con le stelle. (e non tornerò più su questa faccenda perchè voglio continuare a divertirmi senza questa discussione scema che torna ad ogni puntata e che ormai è noiosa quanto una barzelletta raccontata da Mario Monti )
Una volta per tutte: faccio il giudice in un programma di ballo senza essere una ballerina come Zazzaroni, Canino e Mariotto. Come mille altri giudici spalmati in vari talent che giudicano cantanti, ballerini, attori, senza essere cantanti ballerini attori. Come Platinette, giusto per citare chi insieme al suo ballerino mette in discussione le mie competenze, la quale ad “Amici” discettava sulle capacità danzerecce dei concorrenti pur non essendo un etoile. Mi pare che nessuno dei ballerini giudicati l’abbia mai zittita chiedendole quali siano i suoi titoli o il suo mestiere (?) Mi pare che l’anno scorso si sia presentata a Sanremo in concorso come cantante, neanche come giudice, pur non avendo suppongo alcun titolo per cantare a meno che cantare sotto la doccia non faccia curriculum. Io non me ne faccio un problema, visto che si parla di Ballando e di Sanremo, non di Olimpiadi di ballo o di Grammy, che se li faccia Platinette o chi per lui mi fa molto sorridere. Per il resto, io continuo a parlare di ballo col mio stile e il mio registro, che piaccia o no. La sensazione in chi non accetta una critica educata o una battuta è che ci siano semplicemente del pregresso e qualche problema ad accettare i giudizi da una donna, non si spiega altrimenti perchè un “Sei decente” o “Mi sembravi Fantozzi” di altri giurati si incassino con una risata e “l’esibizione era un po’ noiosa” sia accolto come una coltellata sulla schiena.

Riguardo il livore inspiegabile di Platinette, le rammento che io, quella senza titoli, a titolo di favore personale, le ho presentato il libro poco tempo fa (poteva chiamare gente con più titoli no?), le ho rilasciato non so quante interviste in radio negli ultimi anni e che per lanciare Ballando nel mio programma radiofonico ho intervistato solo lei, lanciando di fatto anche la sua partecipazione. (unico caso) Lei, in tutta risposta, nel suo programma radiofonico due settimane fa ha ospitato Maurizio Costanzo il quale ha dichiarato che parlerà male di me per i prossimi 100 anni. Che voglio dire, anche sti cazzi eh. Chiudo l’argomento perchè direi che ha occupato anche troppo del mio tempo e torno alle mie palette ricordando a tutti che è bello e sacrosanto essere competitivi e accalorarsi, ma rosicamenti e inspiegabili questioni personali andrebbero lasciate appese al gancio accanto alle scarpette da ballo. E ora tiriamoci tutti su pensando alla tartaruga di Morro.

Ha concluso la Lucarelli. Per il momento.

 

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