Domenica Live, Emanuele Filiberto racconta la sua vita

di Redazione Commenta

Ieri tra gli ospiti di Barbara D’Urso a Domenica Live c’è stato anche Emanuele Filiberto, che ha parlato della sua infanzia diversa da quella dei suoi coetanei e la storia d’amore con la moglie Clotilde Coureau.

Emanuele Filiberto ama il mondo dello spettacolo e non ne ha mai fatto segreto, lo abbiamo visto tra le tante cose alla conduzione di Pechino Expressnella prima edizione e anche sul palco di Sanremo, nel 2011 ha dovuto lottare contro un tumore al setto nasale, ma oggi, rinato, racconta la sua infanzia:

Me lo ricordo perché avevo 9 anni ed ero nella lista delle BR. Me lo ricordo, mia madre mi disse che la polizia mi avrebbe accompagnato a scuola perché era scappato di prigione una persona “un po’ cattiva”. Non ho avuto l’infanzia dei miei amici. Loro andavano al parco dopo la scuola mentre io dovevo tornare a casa scortato e con la macchina blindata.

Emanuele Filiberto racconta poi che all’inizio della storia con quella che è poi diventata sua moglie, Clotilde non era convinta di lui, non era il suo tipo ma hanno comunque iniziato a frequentarsi:

Ero l’opposto di quello che lei voleva. Le ho mandato un mazzo di rose rosse enormi a Parigi con un biglietto “Mi manchi”. Dopo due giorni la chiamo e lei mi dice: “Non puoi scrivere Mi Manchi se non mi conosci e le rose rosse non mi piacciono”. Alla fine, però, lei ha ceduto.

Clotilde è rimasta incinta quando ancora i due non erano convolati a nozze e le famiglie di entrambi non hanno gioito quando è stata data la notizia. Adesso Emanuele Filiberto è padre di due splendide bambine e la moglie è stata la sua salvezza quando ha scoperto di avere un tumore:

Avevo perso la voce. Mia moglie mi disse di andare dal dottore, ecco perché mi ha salvato la vita. Io non volevo andarci. Lì si sono resi conto del tumore al setto nasale. E’ un tumore piccolo se preso in tempo. Lì è iniziata la cura che è durata quasi due anni. Il tumore si è riformato due volte e ho affrontato tre interventi. La prevenzione è la cosa più importante.

 

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