Eighty (Ornella Pellegrino) a Mondoreality: “Se va male a Sanremo, mi trasferisco all’estero”

di Redazione 1

A otto anni dalla sua partecipazione al talent show Amici, Ornella Pellegrino si è candidata attraverso SanremoSocial alla prossima edizione del Festival di Sanremo. Ornella ha presentato – con il nome d’arte Eighty – il brano Fragole e Neve, il cui testo è firmato dalla scrittrice Melissa P. Abbiamo intervistato Eighty.

Intanto perché vuoi partecipare al Festival di Sanremo?

E’ una bella occasione e un bel trampolino di lancio per le persone come me che amano cantare. Quale vetrina migliore di Sanremo?

Pensi che quest’anno sia l’anno giusto per affrontare questo tipo di palco?

E’ un palco importante, per cui il momento giusto non è mai. Però, allo stesso tempo, il momento giusto potrebbe essere in qualsiasi momento. Quindi speriamo bene per quest’anno.

Ti sei presentata a SanremoSocial con il brano Fragole e Neve. Il testo è stato scritto da Melissa P. Come è nata la collaborazione?

Melissa aveva sentito la musica di questo pezzo e si è proposta per scrivere il testo. In realtà ancora non ci conosciamo, ci conosceremo domani (oggi per chi legge, ndr). Siamo anche dello stesso anno di nascita, dell’85. Magari porta fortuna (ride, ndr).

Nel brano c’è anche un momento rap con Lesa del gruppo SM58. Perché avete deciso di aggiungere una parte rappata?

Abbiamo deciso di aggiungere il momento rap perché il pezzo vuole essere fresco. Quindi serve per dare un sapore diverso alla musica, visto che i brani di Sanremo sono tutti melanconici e seriosi. E’ una cosa un po’ diversa dagli standard.

Il tuo nome d’arte è Eighty. Perché hai deciso di chiamarti così e non lasciare il tuo nome originale?

Bhè, Ornella Pellegrino non è un gran nome (ride, ndr). Io scrivo in inglese ed uso delle sonorità che richiamano gli anni ’80: quindi Eighty come 80. Poi è un nome carino.

In Inghilterra hai pubblicato un EP con la casa discografica KBMB. Come mai all’estero è più facile emergere?

Hanno una cultura musicale diversa. All’estero se vai in un pub e vuoi buttarti in mezzo ad una live session, vieni accolto a braccia aperte. In Italia non funziona così.  I giovani riescono ad emergere solo grazie alla pubblicità dei programmi tv e ai talent show, che sono affiancati da etichette discografiche.

Hai mai pensato di lasciare l’Italia per tentare il successo all’estero?

Si ed è quello che spero di fare dopo aver preso la laurea. Stare in Italia, per tanti motivi, non è più il caso.

Andare via dall’Italia se non vai a Sanremo…

Certo. Se vado a Sanremo chi si muove?! (ride, ndr).

La scorsa estate ha spopolato su Youtube il tuo video, fatto in bagno, della canzone Walk on the wild side, cover di Lou Redd. Come era nata quest’idea?

L’idea del video è correlata all’arrangiamento del pezzo che abbiamo relizzato utilizzando dei rumori: le percussioni l’abbiamo riprodotte sfogliando delle riviste, lo shaker con lo spazzolone del water. Il video quindi richiamava questi strumenti. Non avremmo mai pensato di spopolare, come invece è successo.

Il video del brano Fragole e neve, invece, come è stato realizzato?

E’ stato relizzato in una giornata con l’iPod. E’ stata un’idea carina, fatta con pochi soldi. I mezzi a basso costo sono i più fruttuosi.

Sono passati un bel po’ di anni dalla tua partecipazione ad Amici. Col senno di poi, è un’esperienza che ripeteresti?

Assolutamente si. E’ stata un’esperienza bellissima sia sul piano artistico che su quello umano. E’ stata anche la prima esperienza fuori casa, visto che avevo 18 anni. La rifarei tutta la vita.

Ti dispiace essere ricordata come “quella di Amici“?

Non mi dispiace. L’ho fatto e quindi è normale che sia etichettata così. Chiaramente mi piacerebbe svincolarmi da questa etichetta, visto che quelli di Amici sono sempre visti con un occhio diverso.

Hai mai trovato delle porte chiuse a causa di Amici?

Qualche anno fa ho fatto il provino per X Factor ma, giustamente, mi dissero che non potevo partecipare perché avevo già fatto Amici. Era abbastanza ovvio.

Qual è il tuo sogno professionale?

Spero di riuscire a fare quello che mi piace, ovvero cantare. Fare musica in qualsiasi posto, anche in cantina se necessario.

Commenti (1)

  1. intervista semplice e pulita. Noto che ha le idee molto chiare. Almeno tra i cantanti abbiamo anche una laureanda

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