Extra Factor 22 Settembre 2010. Ivan Cattaneo: “E’ difficile far cantare gli italiani in inglese”

di Redazione 6

18.45 – Inizia la puntata odierna di eXtra Factor, condotta da Francesco Facchinetti e Alessandra Barzaghi. Opinionisti in studio sono oggi Carlo Pastore, Antonella Elia, il cantante Ivan Cattaneo e il discografico Elio Cipri (padre di Sirya e suocero di Pier Paolo Peroni). Parte un rvm che riprende i momenti pre puntata nel backstage con annessi in bocca al lupo da parte dei giudici ai ragazzi.

Si inizia subito con il primo tempo della puntata di ieri sera: vengono fatti vedere titte le esibizioni.

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Pastore non si aspettava assolutamente gli Effetto al ballottaggio, ma si aspettava Manuela. Cattaneo:

E’ molto molto difficile far cantare un italiano in inglese. E’ pesante il confronto con i big straniere e non si capisce la vera anima dell’artista così: bisogna farli cantare in italiano. L’unico italiano che ha fatto successo in tutto il mondo è stato Bocelli, e canta in italiano.

Elio Cipri è assolutamente d’accordo con Cattaneo, mentre il vocal coach Fabrizio Palermo e Carlo Pastore no.

Ma non c’è tempo di continuare la discussione, perchè è il momento del secondo tempo. Intanto, durante l’esibizione di Nevruz, nel backstage i compagni di loft fanno critiche su critiche. Ormai i rapporti sono definitivamente compromessi.

Il vocal coach Fabrizio Palermo non è d’accordo all’eliminazione dei Borghi:

Con Piazza Grande hanno fatto la loro migliore esibizione.

Mentre secondo Elio Cipri sono stati penalizzato proprio dal pezzo. I Borghi sono in studio e ammettono che dentro al loft c’è chi sa usare molto bene la telecamera. Ma su Ruggeri dicono:

Aveva un piano in testa. Ha sperimentato, voleva smontarci per scappare dalle critiche e ricostruirci. Ci siamo smontati, ma non abbiamo avuto tempo per rimontarci.

Alessio, il Borgo con i capelli corti, ammette che Carlo Alberto (il fratello) può avere un carattere diretto (dice sempre la verità) e questo può dare fastidio a molti.

Intanto gli Effetto contestando il fatto che Elio stia dando solo commenti negativi a loro perchè in guerra con Ruggeri. Ma concludono:

Tanti nemici, tanto onore.

La puntata si chiude con i Borghi che cantano Cosa resterà degli anni 80.

Commenti (6)

  1. E’ difficile far cantare gli italiani in inglese perchè per la maggior parte non sanno cosa stanno cantando! E’ una lacuna veramente grave, ora come ora… Sento degli accenti davvero raccapriccianti, mi sembra di sentire un’intervista di Fabio Capello per la BBC…

  2. se si canta in inglese e si fa attenzione alle parole(avere una buona pronuncia) quasi sempre ne risente l’interpretazione..risulta poco naturale…viceversa se ci si concentra sull’interpretazione ne escono fuori suoni che non sono parole e allora non ha senso…ad esempio Elisa ha iniziato in inglese..ma pur non essendo lei di madrelingua dal suo modo di cantare si sente la sua familiarità con questa lingua….bisigna essere veramente bravi per poterlo fare

  3. Sono d’accordo, ma comunque basta un po’ di pratica per prendere familiarità con gli accenti, basta ad esempio ascoltare le canzoni inglesi e cercare di capire e riprodurre gli stessi suoni ecc ecc. Secondo me questa cosa dell’inglese è un po’ un limite degli italiani…

  4. Solo per dire a Cattaneo che l’italiano più grande al mondo è PAVAROTTI, Bocelli non è nemmeno paragonabile !!!!!!!!! Se vuole tirare in ballo certa gente ditegli di informarsi prima di parlare !!!!!!!!

  5. grande ivan dovrebbe fare lui il giudce as x factor,e non la tatangelo o elio lui che nella musica da 40 anni e talente ne ha scoperti tipo anna oxa o diana est, e fatto rinascere patty pravo anni fa quando nessuno al voleva piu. dateci ivan cattaneo un vero genio

  6. dipende…..mengoni cantava in un ottimo inglese (lo ho fatto sentire ad amici stranieri che ne sono rimasti favorevolmente impressionati)

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