Gaetano Curreri: “Vincere Sanremo è stata felicità indescrivibile”

di Redazione Commenta

Gaetano Curreri, voce e leader degli Stadio parla di Miss Nostalgia il tour del gruppo.

E ha colto l’occasione per ripercorrere un po’ la storia musicale della formazione italiana che si è aggiudicata quest’anno la vittoria del Festival di Sanremo. 

I Nomadi sono i miei ispiratori ho una grande passione per Augusto Daolio che, per me, rappresenta il John Lennon italiano, poliedrico: poeta, pittore, cantante. Da allora sono passati tanti anni. Chi potrà a mio parere raggiungere i 30 anni di carriera? Noemi sicuramente, un’artista completa, non ‘di moda’, dotata di grande profondità, non costruita a tavolino. Poi Valerio Scanu, verso cui nutrivo un certo pregiudizio: poi l’ho conosciuto e credo sia un artista completo. Loro sapranno sfidare il tempo. Oltre a Fabrizio Moro verso cui nutro una grande passione.

Ha detto il cantante intervistato da La Gazzetta di Modena parlando anche della felicità per la vittoria a Sanremo 2016. 

È stata una felicità indescrivibile, che stiamo razionalizzando solo ora. Il premio alla carriera, quello nella serata delle cover e della critica radiotelevisiva, il premio per la miglior canzone… Quest’ultimo, conferito dall’orchestra, era quello cui tenevo maggiormente, intitolato a Giancarlo Bigazzi, con cui ho avuto la fortuna di collaborare. Di più non potevo desiderare.

 

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