Gerardo Pulli, Amici 11

 E’ la nuova scommessa di Mara Maionchi. Si chiama Gerardo Pulli ed è un cantautore torinese di appena 19 anni, entrato a far parte della classe di Amici 11 nella squadra blu. Sul suo MySpace ufficiale (temporaneamente non aggiornato) il giovane interprete si racconta così:

Ciao a tutti! Mi chiamo Gerardo Pulli, sono nato il 2 maggio del 1992 e sono un cantautore. Scrivo canzoni dall’età di 14 anni. E’ iniziato tutto un po’ per caso, anzi per gioco. Frequentavo la terza media, era la fine dell’anno e c’era il rito delle dediche dietro la foto di classe. Per una persona in particolare mi sembrava troppo poco scrivere tre righe inutili se pur sincere, così le ho dedicato una canzone, la mia prima canzone e da quel momento è partito il tutto. Oggi è un bisogno, è il mezzo che mi permette di dire cose che nella vita di tutti i giorni non riuscirei mai a esprimere. Suono il pianoforte e la chitarra da autodidatta. Non sono bravo a parole, non riesco a dire altro su di me e sulla mia musica, semplicemente ascoltatemi! G.P. “A squarciare gli indugi è un giovanotto che imbraccia una chitarra acustica, si abbarbica sulla cima di uno sgabello gaberiano e dichiarando candidamente la forza delle sue canzoni e delle parole che scrive e mette in musica ci regala venti minuti di coraggio, buona musica, melodie interessanti e testi apparentemente “normali”, in realtà elaborati e consapevoli dell’esigenza della intellegibilità istantanea del messaggio…bravo il nostro giovane GERARDO PULLI. Il suo è un cantautorato che si ispira palesemente alla scuola italiana in toto, da quella epica degli anni settanta, a quella più contemporanea e talvolta snobbata dai critichini alla ricerca del nuovo Bob Dylan, o per i più intellettualoidi il futuro Devendra Banhart o del nuovo Tenco per gli orfani di una scuola ligure-piemontese che ha segnato un’intera generazione di artisti, figlia di un’Italia che forse del gravoso fardello del concettualismo in musica talvolta ne fa volentieri a meno. Scevra di barocchi intellettualismi è la musica di Pulli, altresì incline alla pulizia del lessico, dei suoni peraltro arrangiati con meticolosa perizia sulla seicorde acustica e dell’immagine semplice ma non semplicistica che il nostro da di se e della sua arte. Una piacevole scoperta, interessante, capace di conciliare una voce limpida e ben impostata, talvolta inerpicata su ottave di estensione che mi ricordano il giovanissimo outsider italo-britannico Paolo Nutini, altre volte ad ingrossarsi di ruvidità romantiche contingue al Cocciante meno stucchevole. Interessanti squarci di quotidianità postadolescenziale, che sebbene semplici nella ricerca lirica non si appiattisce sugli indigesti stereotipi che una cosiddetta letteratura mocciana e l’altrettanto spregevole produzione cinematografica fatta di amori sopra il cielo e citazioni baglioniane d’annata ci somministrano ai botteghini e nelle classifiche. Ottima prova, valorizzata ulteriormente dal dover rompere il ghiaccio di fronte ad un pubblico chiaramente incline a sonorità più ruvide e elettrificate Come un Tenco meno ispirato, un Grignani meno strafatto, così un Pulli da seguire con attenzione.

Curiosità: Gerardo ha inciso diversi pezzi tra cui Io sono ai Tropici, Cantastorie d’amore, Ti ho trovata e Caldo. Qualche tempo fa, inoltre, ha aperto i concerti di Mario Nunziante, ex allievo di Amici 8 e nel 2008, una tappa del tour di J. Ax.

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2 commenti su “Gerardo Pulli, Amici 11”

  1. è un fuoriclasse ed ha un’originalità e una profondità d’animo incantevoli!
    Se solo avesse più spazio ad Amici per cantare i propri pezzi,che sono a dir poco belli,andrebbe tutto diversamente!!
    Forza Pulliiiiiii:D

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