Giancarlo Magalli: “A The Voice ci sono gli scarti di altri programmi, la Carrà non doveva farlo”

di Sara Bianchessi Commenta

Giancarlo Magalli è decisamente un tipo senza peli sulla lingua e non ha usato mezze misure per criticare la scelta di Raffaella Carrà di fare il giudice a The Voice of Italy.Il conduttore, ospite a Una Domenica da leoni, parla del talent di Rai Due in termini tutt’altro che lusinghieri:

The Voice, come Forte Forte Forte, lavorano con gli scarti degli scarti degli scarti. Ce n’è uno che è il migliore, gli scarti del primo vanno nel secondo e quelli del secondo vanno nel terzo. Si fanno programmi con gli scarti di tre programmi precedenti. Lo devi sapere cosa vai a fare, proprio perché sei la Carrà non lo vai a fare.

 Anche Platinette critica la Carrà:

Tu torni in una trasmissione che hai abbandonato per fare un talent tutto tuo. Poi da Forte Forte Forte torni indietro, fai il passo della gambera e torni a fare The Voice. Possiamo dire che è andato male anche questo? Poi, per continuare a fare un mestiere, bisogna informarsi e essere al passo coi tempi. Io non la trovavo perfettamente integrata a The Voice. Lei era la regina e gli altri dovevano essere i sudditi, era evidente. C’è stata una gaffe di Bob Marley scambiato con Bob Dylan ricordando l’uno per l’altro. Quello che non va è quando si vuole essere al passo coi tempi senza doverne avere la necessità. La Carrà non ha bisogno di dimostrarsi moderna, è un prototipo che non ha più bisogno di fare revisioni nel corso del tempo.

Voi cosa ne pensate?

 

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