Grande Fratello 13, Andrea Cerioli: “Felice di poter camminare sempre a testa alta”

di Redazione Commenta

Andrea Cerioli, dopo l’uscita dalla Casa del Grande Fratello 13, si è detto fiero di poter camminare sempre a testa alta e non ha perso l’occasione di attaccare alcuni dei suoi ex coinquilini.Ecco il lungo post dell’ex concorrente su Facebook:

Da dove vogliamo partire? Mettiamola così… Felice di poter camminare SEMPRE a testa alta! La Vale ieri sera ha semplicemente riportato delle DURE verità… Samba, Giovanni… complottano e si alleano continuamente per le nomination, perché sanno benissimo che l’unico modo per arrivare in finale é buttare merda su qualcuno, non ci provano neanche a farsi piacere dal pubblico perché forse.. Non saprebbero nemmeno da dove partire. Cosa hanno da offrire? il web pullula di questi video che lo dimostrano.. Ma cosa vogliamo farci, c’è chi si nasconde dietro ad un dito e chi invece decide di vivere le cose di pancia, di buttarsi, di discutere.. Di metterci l’anima.. Nel bene e nel male.. Preferirò sempre essere ricordato per quello che ho fatto, non per dove sono stato… Ma questa é una prerogativa che non appartiene a molte persone arriviste con il “culo” degli altri. Valentina, sai la stima che ho nei tuoi confronti, sei una vera amica.. E noi, che l’abbiamo vissuta sappiamo che parlavamo dell’ovvio! Le risate mentre gli parlavi e vedere un Giovanni che corre da Samba appena dopo la discussione “Samba, lo sappiamo tutti che non sei qui per i soldi..” Ma scusate cosa sei venuto a fare? Ma ragazzi.. Dai! Mi vengono due dita di pelle d’oca quando vedo e sento queste cose. Perbenismo e Moralismo all’ennesima potenza.. Non ci si può solo nascondere dietro storie passate, belle frasi.. Staccatevi dai bottoni.. Non seguite solo il vento. Le BANDERUOLE.. non vanno più di moda!!! Evolvetevi. Siate qualcuno! É un gioco, mi ha stra-divertito e.. Ad oggi.. Lo rifarei uguale uguale a come l’ho fatto. Perché ho vissuto tutto quello che poteva darmi emozioni ma come si fa a vivere nell’ombra, Si “diventa davvero uomini” quando si raggiunge una stabilità e un’autocoscienza tali da non perdere la calma anche quando chi ci circonda è in panico, oppure quando si imparano alcune “virtù” come parlare, pensare, perdonare, amare, sognare, rischiare, non farci condizionare, perseverare, credere sempre in noi stessi, avere autocontrollo, autostima, fiducia, coraggio, dominio di sé, tenacia e pazienza. Si “diventa davvero uomini” prendendo coscienza di sé stessi, stando a contatto con gli altri, facendo esperienze, restando ben presenti a sé stessi, mantenendo la fede in ciò che si fa, in quello che si è. Con questa lettera, datata 1910, il premio Nobel Rudyard Kipling invita il figlio a sognare ma con i piedi per terra, ad avere ideali senza essere ossessionato da questi. Allora SONO FELICE di cercare di essere un UOMO, capace di lottare per i propri ideali, di non schierarsi solo dalla parte dei più forti.. Di dire sempre la mia, anche quando consapevole di entrare a piedi pari dentro un arena.. Felice di questo. Punto. Ci tenevo a dire la mia riguardo a tutto.. Bacione a tutti . Andre.

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