Hell’s Kitchen Italia 2016, riassunto semifinale: eliminato Shaban

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Se ieri sera vi siete persi l'appuntamento con Hell's Kitchen Italia 2016 niente paura, vi raccontiamo noi cosa è accaduto nel corso della semifinale del programma di Sky Uno.

Se ieri sera vi siete persi l’appuntamento con Hell’s Kitchen Italia 2016 niente paura, vi raccontiamo noi cosa è accaduto nel corso della semifinale del programma di Sky Uno, con Carlo Cracco.

La semifinale di Hell’s Kitchen è incominciata dal difficile risveglio mattutino dei cinque cuochi dovuto ancora ai postumi dei festeggiamenti per la conquista della giacca nera della sera precedente. Per questo motivo lo chef ha fissato per loro un check-up medico eseguito nel loft da due dottori. Appurato il loro buono stato di salute, lo chef li ha accolti nel ristorante dove ha predisposto per loro una prova a base di cibi detox. Per l’occasione, ha invitato a giudicare i piatti detox preparati dai cuochi il professor Pierangelo Dacrema, che con i cibi “sani” non va esattamente d’accordo. A trionfare è stata Amalia, che ha poi potuto godere di una deliziosa degustazione di dolci presso la pregiata Pasticceria Besuschio di Abbiategrasso (MI) e per l’occasione ha deciso di portare con sé l’altra donna del gruppo, Carlotta. I ragazzi invece sono rimasti nel loft, dove hanno dovuto pulire il campo di battaglia lasciato dopo la festa. Di ritorno dalla ricompensa, i cuochi si sono catapultati in cucina per incominciare a preparare la linea del servizio pranzo, che ha visto il ritorno nelle cucine infernali di alcune vecchie conoscenze di Hell’s Kitchen: Chang, Chiara ed Eleonora. I tre, insieme a Mirko e Sybil, hanno dato vita alla brigata delle Vecchie Glorie, che hanno sfidato le giacche nere. Il risultato è stato un trionfo per le prime e una pesante sconfitta per le seconde. Sotto la lente d’ingrandimento dello chef tutti e cinque i cuochi, in modo particolare Amalia e Kristian che si sono ritrovati a rischio eliminazione, salvo poi essere graziati dallo stesso Cracco.

La seconda parte della semifinale si è aperta con un bellissimo servizio al Refettorio Ambrosiano. In questo luogo speciale è nato un progetto promosso da Massimo Bottura. Qui dei volontari ricevono ogni giorno le eccedenze alimentari dei ristoranti di Milano e con quelle preparano un pasto per le persone bisognose. Le nostre giacche nere, guidate da Bottura e Cracco hanno dovuto fare proprio questo: preparare un pasto di cinque portate per 80 persone indigenti. Il più bravo della prova è risultato Kristian, che successivamente come ricompensa ha assistito una cooking class personale con lo chef Cracco. Il successivo servizio serale è stato diverso dal solito, perché si è trattato di un banchetto per 50 ospiti speciali i quali sono stati serviti in simultanea. Questo ha creato non pochi problemi ai cuochi che, come era presumibile, sono andati nel pallone scatenando l’ira funesta di Cracco. E alla fine, a farne le spese è stato Shaban, che ha visto il suo sogno infrangersi a un passo dalla finale.

 

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