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Italia’s Got Talent: Carmen Masola professionista o sfortunata esordiente?

Carmen Masola, rivelazione della puntata test di Italia’s got Talent, si è fatta apprezzare dal grande pubblico per una storia personale molto commuovente, fatta di sacrifici, rinunce e parecchie porte chiuse in faccia per la propria fisicità.

La soprana è arrivata alla corte di Maria De Filippi e soci cercando una plateale rivincita per una vita non troppo facile, inseguendo il sogno della musica, sua unica ragione di vita.

Le sue performance sul web sono cliccatissime, la stampa italiana riconosce il suo talento, dedicandole attenzione e rilievo eccezionali, tanto da ripercorrere le orme di Susan Boyle, che con una voce da usignolo ha stregato gli inglesi, classificandosi al secondo posto nella versione britannica del format.

Siamo riusciti a scovare il curriculum di Carmen, che potrebbe far impallidire molti suoi colleghi. Illustre discendente, da parte di nonno paterno del compositore Gaetano Donizzetti, la 38enne novarese ha maturato una carriera straordinaria nei più prestigiosi teatri italiani.

A nulla sono serviti gli anni di studio e gavetta con i più grandi professionisti della lirica. I corsi di perfezionamento pagati a peso d’oro, i ruoli di lusso nelle arie classiche presso importanti compagnie teatrali si sono rivelati senza alcun sbocco. Ma è normale che, una professionista del suo calibro, debba ricorrere ad un talent per spiccare il volo nel proprio campo?