
Questo concerto non s’ha da fare! E’ l’accorata risposta dei giovani Idv di Pescara per la performance live di Luca Napolitano, atteso a piazza Salotto in occasione dei festeggiamenti del Primo Maggio. Il coordinatore provinciale Fabio Ippoliti contesta la scelta dell’amministrazione comunale presieduta da Albore Mascia di far esibire il giovane cantante di Amici 8:
I 21mila euro impegnati dalla Giunta comunale per il cachet dell’artista, si sarebbero potuti spendere per i musicisti abruzzesi che della musica hanno fatto una professione. Loro sì precari, costretti a suonare in giro, e nei pochi locali che investono in musica dal vivo, avrebbero onorato e di gran lunga il primo maggio pescarese. Non abbiamo nulla contro questo giovane cantante, la cui storia, tuttavia, non ne fa un ‘ospite di grido’ come si legge nella relazione della giunta.
Ha aggiunto:
Il suo percorso, seppur legittimo, è la rappresentazione tutta mediatica della scorciatoia professionale che la televisione permette con i suoi talent show e reality. In un momento in cui noi giovani siamo costretti a convivere con precariato e disoccupazione dilagante non ci sembra opportuno che a chiudere la festa del lavoro passi un messaggio non aderente alla realtà, cioè che per chi ha talento (e non è sempre talento) il successo arriva subito. In un ragionamento mentale per cui la televisione diventa il palcoscenico della vita.
E chiosato:
E’ un messaggio culturale negativo, che noi giovani dell’Idv rifiutiamo, consapevoli degli enormi sacrifici che nella realtà di ogni giorno i giovani talentuosi sono costretti a fare per lavorare e convinti che la strada migliore per affermarsi sia quella più lunga, fatta di studio e di esperienze. Per questo, chiediamo all’amministrazione comunale di indicare i criteri che sono stati adottati per la scelta di questo ospite, se è stato individuato dall’amministrazione, perché il primo maggio non è la festa della promozione turistica, ma resta sempre e comunque la festa del lavoro. E auspichiamo, qualora fosse possibile, un ripensamento in merito.