Chiamato da La Gazzetta dello Sport a commentare l’ultima classifica FIMI, in cui compaiono quattro ex concorrenti di talent (Valerio Scanu, Emma Marrone, Alessandro Amoroso e Marco Mengoni) nelle prime dieci posizioni, Mario Luzzatto Fegiz lo “strano” fenomeno di vendite discografiche negli ultimi anni:
Il meccanismo è effimero e fisiologico allo stesso tempo. Di fatto chi li ha ‘televotati’ compra anche i loro dischi. E per questi polli di allevamento della televisione è facile balzare primi. Più difficile mantenere le posizioni durante l’anno: nel tempo i meccanismi promozionali perdono forza e questi volti sono destinati a diventare meteore. La logica è la stessa: chi ha uno zoccolo duro tra il pubblico va subito nella top ten. Lo abbiamo visto con i Nomadi, schizzati ai primi posti con il nuovo album. Anche in quel caso i fedelissimi avrebbero comprato qualsiasi cosa.
La risposta dei diretti interessati non si è lasciata attendere. Valerio Scanu ha smorzato i toni:
Abbiamo dato una bella svecchiata alla discografia il pubblico ci ama perché ci ha visto in tv, a 360 gradi. Le critiche vengono dagli artisti che hanno paura di essere messi nella penombra.
Marco Mengoni non si risparmia in pungenti frecciatine verso il giornalista che, in qualche modo, l’ha sempre escluso dal calderone dei talent show:
Io faccio le 5 della mattina a scaricare la musica su iTunes, a studiare, per migliorare: sta a noi dimostrare quanto valiamo.
Pierdavide Carone, invece, non teme che il successo possa scemarsi col tempo:
Non so se continuerò ad avere successo in futuro, ma farò di tutto per poter fare quello che mi piace fare, anche quando avrò i capelli bianchi.