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Mogol contro talent show: “Gli artisti di oggi hanno look giusto più che preparazione adatta”

Mogol, intervistato dall’Adnkronos, ha esposto alcune critiche nei confronti dei cantanti che negli ultimi anni sono emersi dai talent show. In particolare, il paroliere ha spiegato:

Perché gli artisti di una volta lasciavano il segno più di quelli di oggi? Perché erano artisti a 360 gradi? Semplice: perché Morandi, come Celentano o come Battisti o Ranieri e, sul fronte opposto, come Mina o Milva o la Vanoni, erano frutto di una fortissima selezione da parte del pubblico e dei critici. Quelli di oggi sono frutto solo di una promozione particolare che deriva dagli show tv, da Amici a X Factor e che li porta direttamente a vincere il Festival di Sanremo alla loro prima apparizione. Hanno più il look giusto che la preparazione adatta.

Secondo Mogol il problema è nella prospettiva troppo a breve termine:

Non si agisce più sulla qualità, sul concetto della bravura e della completezza d’artista. Oramai il metro è quello del probabile profitto immediato: va avanti chi si pensa possa subito garantire un ritorno in termini di successo finanziario: dov’è la passione, dov’è il rischio professionale e artistico? Non c’è: anche i dj sono impiegati costretti a passare quello che i discografici impongono. E allora si hanno personaggi che reggono sei mesi, un anno o due al massimo e poi magari scompaiono e avanti il prossimo.

Quella di Mogol è una vera e propria denuncia, pur senza nomi:

Tutto viene deciso nella cabina di regia di due, tre gruppi di settore, completamente staccato dal pubblico e persino dalla critica, quella oggettiva. E’ una situazione insovvertibile: purtroppo, nessuna autorità politica dà la giusta rilevanza alla cultura popolare di qualità; nessun governo ha capito la sua importanza.

Photo Credits | Getty Images