Neffa: “Sostengo i diritti civili, ma non quando sono spettacolarizzati”

di Fabiana Commenta

Tornato in gara sul palco dell’Ariston nel corso di Sanremo 2016, Neffa ha rilasciato una lunga intervista a Grazia. 

E ha raccontato come ha vissuto l’esperienza del Festival, svelando qualcosa del suo passato e smentendo le voci che lo vorrebbero omosessuale. 

Sono voci che circolano forse perché sono una persona dal linguaggio corporeo non particolarmente rude e non ho problemi a mostrare il mio lato femminile. O perché mi piacciono i vestiti e ho tanti amici gay. Mi piacciono troppo le donne. Però odio gli omofobi. Credo che esistano tante sfumature di mascolinità e certo non condivido quella di chi si impone sulle donne con violenza.

Ha spiegato il cantante che sul palco dell’Ariston è stato uno dei pochi a non indossare i famosi nastri arcobaleno a sostegno delle unioni civili.

Sostengo i diritti civili, ma non quando sono spettacolarizzati. È giusto che ci si dia delle regole di comportamento per la pacifica convivenza, ma sull’inclinazione sessuale di ciascuno non si dovrebbe mettere bocca. Chiediamoci piuttosto se uno paga o no le tasse.

Ha spiegato il cantante che ha parlato anche della storia con Nina Zilli, che ora sta per tornare in televisione come giudice di Italia’s got talent 2016.

Quello con Chiara (Nina Zilli) è stato un amore profondo. Come non ne ho mai vissuti. Ma le persone sono come i corpi celesti. Ci sono i satelliti, che non vedono l’ora di gravitare intorno a te, ma in realtà ti chiedono molto senza darti niente. E poi ci sono le stelle: tu ruoti intorno a loro, e loro ti danno luce e vita. Io e Chiara eravamo due stelle.

Ha spiegato il cantante rammaricato di non aver avuto figli.

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