
Pino Daniele si scaglia contro i talent show. Il cantante napoletano, in un’intervista rilasciata a Pasquale Elia de Il Corriere della sera considera questo genere di programma come una sorta di concorso di bellezza adattato alla musica:
[In questi tempi] regna la logica della passerella, di suonare o di scrivere canzoni per far piacere agli altri. Prendiamo Marco Carta o Annalisa Scarrone: brevi interpreti, per carità, ma soltanto perché hanno imparato la tecnica del canto. Però sono ragazzi che vengono fuori da competizioni canore, che sono un’altra storia rispetto alla formazione musicale fatta di impegno e scelte. I loro percorsi assomigliano alle sfilate di Miss Universo, Miss Italia, vince chi è la più carina. Poi aprono la bocca …
L’attacco di Pino Daniele si allarga poi alla televisione:
Non ha fatto altro che ammazzare gli artisti che avrebbero potuto dare alla gente gli stimoli per pensare.
Quando il giornalista gli fa notare che lui ha partecipato a Io canto e a I migliori anni, il cantante risponde:
E’ vero, ma è stata l’ultima volta. La televisione sta rovinando la gente. Per fare spettacoli di qualità c’è bisogno di gente pensante, con una buona cultura, con un certo spessore. Invece alla testa di reti e programmi ci sono presuntuosetti che credono di sapere tutto. Dicono che sono autori, ma di che?
Pino Daniele ha espresso la sua opinione. In futuro, per coerenza, se lo vedrete in televisione sarete autorizzati a cambiare canale.