X Factor 8, intervista a Morgan

di Redazione Commenta

Aveva giurato che non avrebbe più partecipato ad alcun programma televisivo e invece Morgan è tornato come giudice a X Factor 8, accanto a Victoria Cabello, Mika e Fedez.

Ma all’ex Bluvertigo, non mancano certo le idee per portare qualche novità nel programma che considera come un vero e proprio contenitore didattico. 

 

Io sono sempre molto ben predisposto nei confronti della gara e dell’occasione che si presenta per il pubblico: quella di avere delle informazioni musicali. La gente mi conosce, sa come lavoro: io sono una mitragliatrice musicale. Mi piace buttare fuori le informazioni. A volte vengono ben usate. “X Factor” è un’occasione per il pubblico, infatti quelli che mi vogliono bene lo fanno perché hanno imparato qualcosa.

Ha spiegato Morgan intervistato da Tv Sorrisi e canzoni. Il cantante poi è in procinto di aprire una scuola musicale con dei precisi standard artistici.

Aprirò la mia scuola di musica nella mia città, Monza, dove il sindaco mi ha assegnato degli spazi comunali. Io voglio una scuola in cui è molto difficile entrare: la selezione non è dettata dalla possibilità economica, ma da esami attitudinali. Se sei veramente capace e te lo meriti, entri nella mia scuola, che è fatta di musica e tecnologia. Cioè, voglio insegnare anche a scrivere la musica con il computer, una cosa in cui sono un luminare.

Quest’anno il cantante è alle prese con i gruppi musicali che ritiene la parte umana più interessante con cui lavorare e sta lavorando su un’idea ben precisa.

Quest’anno cercherò di trasformare in pop alcune idee provenienti dalla musica classica. Credo che quest’anno avrò questa linea guida. Siamo un po’ alla deriva a livello di invenzione, di novità. Si deve ricominciare da capo, resettare, ma qualcosa va salvato. Pensiamo che l’arte è appannaggio dell’Italia, perché il 70% del patrimonio mondiale è nel nostro Paese, abbiamo i musei, l’Opera, i cantanti, i musicisti, le grande idee, i liutai più bravi del mondo, i costruttori di pianoforte. Abbiamo tutte queste cose che non sappiamo sfruttare. Dobbiamo cominciare a mettere a fuoco e continuare a battere il ferro, a ribadire.

Insomma la musica e il patrimonio artistico italiano vanno salvati e Morgan cerca di fare del suo meglio.

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