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Amici 9, I sogni fanno rima il primo diario di “Amici”, scritto da Pierdavide Carone edito Mondadori

Esce il 9 marzo in tutte le librerie, I sogni fanno rima (il primo diario di Amici), il quarto romanzo edito dalla Mondadori ispirato al talent di Canale 5 condotto da Maria De Filippi.

Scritto dal cantautore Pierdavide Carone, il libro ricostruisce sagacemente le storie degli allievi dell’ultima edizione, che restano nell’anonimato, grazie ad una sapiente e curatissima associazione con i nomi degli animali. Al lettore (come sempre) il compito di fantasticare con la mente su possibili flirt amorosi, complotti, strategie in vista del serale. Se il genio di Pierdavide come scrittore risultasse efficace come nei testi delle sue canzoni si prospetterebbe un capolavoro letterario senza precedenti. Dopo il salto, leggiamone brevemente il contenuto.

I sogni arrivano quando meno te lo aspetti, e dove ti portano lo sanno solo loro. Pierdavide ha fatto i provini per “Amici”, così, tanto per gioco, “figuriamoci se prendono uno come me”. Non è che fosse proprio un fan della trasmissione, ma della musica sì, accipicchia. Che passione la sua, roba da consumare i dischi di suo padre e rovinare la scrivania della cameretta a forza di usarla come batteria. Roba da cantare dove capita, per due soldi, e lavorare, per campare, dentro un casello dell’autostrada, a dare il resto e alzare la sbarra. Pierdavide non si sente regolare, nella norma, ma se lo vogliono lo prendono così, che lui a essere falso non ci riesce. E allora canta canzoni un po’ fuori dalle righe, che parlano (male) della sanità e dell’industria musicale, o di certe ragazzette che vanno in discoteca. Dentro ad “Amici” scopre un mondo e così come lo scopre, con la stessa curiosità e la stessa meraviglia, lo racconta. I provini, le lezioni, i professori, la classifica. La vita un poco pazza dentro al residence, gli amori da gridare alle telecamere e quelli da tenere nascosti con cura. Gli amici trovati, quelli che se ne devono andare, oppure quelli che ti trovi a dover sfidare, chiedendoti cos’è alla fine che conta per davvero. Fin quando tutto diventa così incredibile, che non capisci più che cosa è vero e che cosa è sogno.