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Grande Fratello 11 daytime 30 marzo 2011: Margherita non vuole più dividere il montepremi con Guendalina. Andrea sente Margherita più vicina

 Dopo le rivelazioni di Guendalina (che per le sue forme longilinee viene chiamata anche Quintalina), Margherita è molto triste. La romana ha accusato la speaker di aver giocato nei confronti della loro amicizia e che in molte occasioni non si è comportata in modo corretto.

Margherita in confessionale si sfoga: “Davanti a tutti dici ‘io la amo da matti è per quello che ci tenevo a venire qua e chiarire’, no Guenda! Prima mi hai accoltellata e poi dici di voler chiarire? Chiarire cosa? Posso pensare che ha avuto tante delusioni dalla vita… ma non ho più voglia di una persona che ti pugnala alle spalle”.

La Zanatta, parlando con gli altri ragazzi, dichiara di non voler più andare a vivere sotto lo stesso tetto insieme a Guendalina, che non le darà neanche la parte di vincita che le aveva promesso nel caso in cui sia lei a vincere il GF. Dopo queste parole aspettatevi vagoni interi di scuse da parte di Guendalina.

Margherita continua a sfogarsi in confessionale: “Ma chi cacchio sei! Guendalina l’ho vista un mostro, l’ho vista tutta impostata,tutta atteggiata, tutta truccata, con tutta sta cattiveria! Un mostro!”. In stronzaggine ci siamo, con le forme ci stiamo lavorando…

Andrea è sorpreso dal comportamento di Margherita. Cocco si dice per le le coccole (inaspettate) che le riserva la Zanatta, si augura inoltre che d’ora in poi ci sia un cambiamento.

In giardino i ragazzi ascoltano della musica, Rosa comincia a ballare. Emanuele la osserva cercando di trattenere le sue solite scenate di gelosia. Gli altri inquilini della casa notano che il muratore non è rilassato, che sta cercando di sforzarsi pur di non fare discorsi come quelli dei giorni scorsi. E poi dicono che sono quelli del sud ad essere gelosi.

Rosa in confessionale parla della lettera spedita dal padre riguardo ad Emanuele: “Sono presa, sto benissimo, però ci tengo al mio pensiero e a quello di mio padre che, stranamente, per una volta, è uguale al mio”.