
Virginio Simonelli e Denny Lodi, freschi vincitori della decima edizione di Amici, si sono raccontati a Laura Rio de Il giornale. Il cantante, che dopo la sconfitta di Sanremo 2006 aveva pensato di abbandonare il mondo della musica (tanto che per anni si è limitato a scrivere qualche brano e si è laureato in grafica pubblicitaria), spiega perché ha partecipato al talent di Maria De Filippi:
Io evitavo di guardare Amici, mi faceva male, pensavo: “Ma guarda che grande opportunità per questi ragazzi, ma io non ce la farei mai ad affrontarlo, bisogna essere estroversi e io non lo sono”. A un certo punto ho pensato: “Vado e provo a essere me stesso, a non forzarmi” ed eccomi qua…
Virginio, che è stato più volte spronato da Maria De Filippi a reagire (“Io sono uno molto contorto mentalmente … mi faccio un sacco di film”), è orgoglioso del ritorno della Universal, che non gli rinnovò il contratto dopo il flop a Sanremo (“Devo dire, per correttezza, che rispetto al 2006 sono cambiati i vertici”). Del sul suo primo CD, Finalmente, dice:
Era ora che ce la facessi a fare un disco!
Denny, che ad Amici ha vinto 100mila euro e un contratto di un anno con la Complexions Contemporary Ballet, rivela perché ha lasciato la Scala per un talent:
Perché non trovavo più ruoli adeguati. Cambiato il direttore, per me c’è stato poco spazio. E, così, ho tentato l’avventura di Amici che mi ha dato la possibilità di svoltare e ottenere un contratto importante a livello internazionale.
Il vincitore della sezione ballo spiega che cosa gli ha dato il talent di Canale 5:
Mi ha dato prima di tutto la voglia di continuare in questo percorso, poi la forza di credere in me stesso, grazie all’insegnamento e all’appoggio non solo professionale, ma anche umano di tutti i professori, a partire dalla Celentano, a Garrison, a Garofalo e Cannito.
Denny conclude il suo racconto parlando della signora Prina, direttrice della scuola di ballo del teatro per 33 anni, che lo conosce da quando ha 11 anni:
Mi ha fatto veramente piacere che la signora Prina mi abbia sempre sostenuto e tifato per me.