Amici 12, Marta Marino: “Speravo di andare più avanti. Ho imparato a non fermarmi davanti a niente”

di Sara Bianchessi Commenta

Marta Marino, la cui avventura ad Amici 12 è terminata da pochi giorni, parla dell’esperienza nel talent di Canale 5, della sua timidezza e dell’amore con Edwyn Roberts, nato tra i banchi della scuola più famosa d’Italia.La ballerina, in un’intervista a Reality & Show, parla della sua eliminazione:

Ci sono rimasta un po’ male. Durante questo percorso non mi sono fermata davanti a nulla, non mi sono mai lamentata. Speravo di poter arrivare più avanti, però è andata così. Sono comunque fiera di tutto quello che ho fatto perché non ho mai dato una cattiva impressione di me. Almeno spero.

Marta avrebbe voluto potersi esibire di più durante il serale:

Mi sarebbe piaciuto farmi vedere di più durante il serale: Bosè ha spesso preferito puntare su Nicolò perché piace a Sabrina Ferilli ed io sono stata la panchinara del serale. Avrei voluto ballare di più durante il serale, ma non mi posso lamentare: ho fatto un pomeridiano fantastico ed ho avuto la possibilità di esibirmi ogni sabato pomeriggio.

La Marino parla di cosa le ha lasciato l’esperienza ad Amici:

Amici mi ha insegnato a non fermarmi davanti a niente, a non farmi intimidire da niente e anche a sconfiggere la mia timidezza che prima mi bloccava. Essendo molto timida, spesso mi chiudevo nell’aspetto tecnico della danza e curavo meno quello femminile. Le sgridate di Garrison mi sono servite per superare la timidezza.

La ballerina racconta come ha superato la sua timidezza:

Lì ti devi mostrare in tutto quello che sei per farti conoscere e per far vedere chi sei. Se non tiri fuori tutto quello che hai, il pubblico e gli insegnanti non possono capirti. Per una timida come me non è stato proprio semplice.

Marta non ha mai sentito la rivalità con Lorella:

Non ho mai vissuto una competizione con Lorella. Siamo due ballerine di moderno, ma siamo completamente diverse”.

La Marino racconta come è nato l’amore con Edwyn:

Il primo passo l’abbiamo fatto insieme. Avevamo sin da subito instaurato un bel legame d’affetto e di amicizia. Poi con i gesti ci siamo fatti capire cosa provavamo ed è arrivato il momento in cui ci siamo detti: ‘scusa, ma che sta succedendo? Parliamone. Così ci siamo detti, insieme, quello che provavamo l’uno per l’altro.

 

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