Emma Marrone: “Il mio Sanremo è stato convincervi che su di me ci sono molti luoghi comuni”

di Redazione 1

Foto: AP/LaPresse

Su Il Giornale di stamane si può leggere un’intervista di Emma Marrone rilasciata a Paolo Giordano prima della finalissima del Festival di Sanremo (dove è arrivata seconda). La cantante parla di tutto con la schiettezza che la contraddistingue, dalla sua avvenenza fisica (“Ho una quarta di reggiseno piena, ma detto per inciso, io odio le mie tette”) al rapporto tra musica ed estetica:

In Italia se sei brutta e canti bene sei brava. Ma se sei bella e canti bene sei solo figa … se sei bella tutti se ne fregano delle tue qualità vocali? Ennò. Basta, smettiamola di essere provinciali:anche a Janis Joplin avrebbe fatto piacere essere più carina.

A proposito della sua partecipazione al Festival dice:

Quando ne abbiamo parlato, Maria De Filippi era preoccupata: a Sanremo rischi tante critiche. Lì per lì mi sono preoccupata anch’io. Poi ho detto: avrò un altro obiettivo. Il mio Sanremo è stato convincervi che su di me ci sono molti luoghi comuni.

Emma, che oltre ad Arriverà, ha apprezzato i brani di Van De Sfroos, Al Bano, La Crus e Giusy, ma non quello di Nathalie, ha avuto una grande soddisfazione:

Durante le prove qui all’Ariston gli orchestrali sono venuti da me a complimentarsi: chiamami se avrai bisogno di un violino, di un arco, di una tromba. Anche questo è ciò che volevo ottenere: che grandi musisti dicessero: “Cazzo, questa sa cantare!”.

Commenti (1)

  1. “In Italia se sei brutta e canti bene sei brava. Ma se sei bella e canti bene sei solo figa”

    ma si riferisce a se stessa????

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