Oggi ospitiamo Ferdinando Giordano, secondo classificato nella finale del Grande Fratello 11.
Che voto ti dai per il tuo percorso all’interno della casa?
Un nove, nove perché per tutto quello che ho fatto ho meritato di arrivare fino in fondo. È un’esperienza che mi ha segnato tantissimo. Quando sono entrato sono entrato impaurito, pieno di dubbi, con la voglia di riscatto. Tutte queste cose sono andate via, ho dato alla mia famiglia quello che volevo. Non penso alla vittoria perché ha vinto una persona che merita comunque. Voglio semplicemente iniziare una vita serena, sono questo desidero, mi auguro continui così. Voglio solo serenità per me e la mia famiglia.
Non è che il tuo passato ha condizionato un po’ troppo il tuo percorso nella casa?
Raramente citavo il mio passato, se mi ponevo delle domande era per uno scopo: aiutare la mia famiglia e venir fuori da 15 anni di difficoltà. Se mi ha condizionato, mi ha condizionato per quello che sono perché hanno visto quello che Ferdinando ha avuto da quel passato negativo. Sono così perché da quelle esperienze sono cresciuto, mi sono confrontato e sono diventato un’altra persona.
Non è che gli autori hanno calcato troppo la mano sul fatto che tuo padre era un camorrista?
Quella è la mia vita, non penso volevano approfittarne. Ferdinando quello è, Ferdinando è quello che la gente ha visto, logicamente il passato non si cancella, ci si cerca di cambiare per il futuro e stare bene. Però non credo abbiano voluto fare questa cosa del mio passato, perché comunque è lì, la gente se vuole sapere è questo.
A proposito di passato, nelle prime puntate avevi detto che con la camorra non vuoi più averci a che fare…
Non ho mai avuto a che fare.
Ok, ma cosa ne pensi delle persone che si trovano nella malavita?
Penso che le scelte che fanno sono portate. La mentalità parte dal genitore che tramanda al figlio cose che mio padre non ha mai fatto. È quella mentalità sbagliata. Io non condivido alcune cose. Vorrei che cambiassero tantissime cose. Guarda, io ti parlo di episodi, si tratta di mentalità, è brutto vedere delle scene: un genitore con un bambino, e il bambino che ti butta il cappellino per terra in negozio e il padre che gli dice “bravo” e non lo prende a schiaffi, se tu rispondi male il padre e il figlio si alterano nei tuoi confronti. È una mentalità che viene tramandata, è brutto da vedere. Quello che penso di loro è che è un peccato, per i loro figli, perché non fanno altro che fargli del male. Io ne ho subite tante, mio padre mi ha tenuto lontano, comunque abbiamo avuto un rapporto molto difficile. Per tenermi lontano dalla sua vita ha sacrificato il nostro rapporto. In questo mio padre mi ha tramandato sempre cose importanti come il rispetto, valori che ho fatto vedere che gli ho, che ho fatto vedere che ci sono. In altre cose mi ha tenuto lontano, sempre lontano da quello che era il suo mondo.
Adesso che hai tanta visibilità, non puoi aiutare quelle persone…
Secondo te non l’ho fatto già? Secondo me penso di averlo già fatto. Tanti ragazzi che vivono la mia stessa situazione ed hanno paura di esporsi e dire la propria, io ho fatto vedere che si può fare. Basta crederci e lasciarsi andare. Quello che avevo dentro l’ho tirato tutto quanto fuori, cosa che non potevo farla con nessuno.
Magari perché non fondare un’associazione per aiutare le persone che con la malavita non vogliono più averci a che fare?
Guarda, quello che voglio è avere una famiglia e stare bene. Voglio stare con i miei bambini e la mia famiglia. Voglio allontanarmi da ogni cosa perché sono veramente stanco. Aprire un’associazione? Felice se ci fosse e farne parte e dire la mia, però io semplicemente un ragazzo di Salerno che fa il commesso, non sono bravo a fare da portavoce e a dire cose. In questi 6 mesi ho fatto vedere più cose che parole, più gesti che posso far capire tante cose di chi vive come me.
Consiglieresti ad una persona che sta attraversando quello che hai attraversato tu il Grande Fratello?
Assolutamente. Mi auguro ci siano persone come me. È un’esperienza che ti cambia in tantissime cose. Tantissime paure le ho superate. Bisgona volerlo e bisogna crederci. Alcune volte lì dentro la forza ti manca, ci è mancato poco che io mollassi. Nel mio percorso facevo qualcosa ma la mia famiglia fuori continuava ad essere attaccata ed io non potevo difendermi. Ho trascinato loro in questa cosa e mi è dispiaciuto, comunque li ho riportati in quello che è stato il mio passato. Li ho fatti riaffacciare in quel passato che è stato duro. Penso che la gente abbia capito, quell’ignoranza che fa solo del male sia stata superata e abbiano visto altro in noi.
Secondo te lo Stato fa abbastanza contro la camorra?
Non ti so rispondere. So che in questo fanno tanto e a volte no, come tutte le cose a volte meno a volte di più. Posso dirti che non è un modo che mi interessa, la politica, le cose che fanno, non mi interessa.
Con Angelica dobbiamo aspettarci un matrimonio?
Per me lei è il futuro partendo già dal fatto di stare un po’ insieme, di andare a convivere. Io ti giuro ci penso seriamente perché mi sono lasciato andare a quell’amore che da anni non potevo più provare.
Non è che in questi mesi ti ha usato?
Assolutamente no, Angelica mi ha difeso. È stata per me la parte mancante, non ero abbastanza forte per poter andare avanti. Lei mi completava in tantissime cose.
Ti è mai interessata Guendalina?
Guendalina, quando l’ho conosciuta, le ho fatto un semplice complimento perché era una bella ragazza. Ho avuto subito uno scontro durissimo e ho capito che non è una bella persona dentro.
E tutte quelle cose che ha detto contro Angelica?
Guendalina vive di questo e continuasse a farlo, a me poco mi interessa di quello che dice e di quello che fa.
Cosa vuoi fare adesso che sei uscito?
Voi avete visto un semplice ragazzo. Posso dirti tranquillamente che non so fare nulla, non mi vedo uomo di spettacolo: mi incasino dei discorsi, parlo una merda in italiano, ma dove voglio andare? La mia azienda, la Foot Locker, mi ha confermato l’aspettativa, fra 6 mesi se niente succede tornerò a lavorare come sempre. È una cosa che mi piace tantissimo il mio lavoro.
Sei il primo che mi dice che non vuole lavorare nel mondo dello spettacolo…
Ma no che non voglio lavorare. Ma tu mi vedi come attore? Tu mi vedi come conduttore? Tu mi vedi come uomo di spettacolo? Ma stiamo scherzando? Se io faccio spettacolo bisogna chiudere tutto, perché è veramente il colmo. Se qualcuno mi dice “Ferdina’ tu potresti fare questo” allora io mi metto là con tanta voglio di imparare e migliorarmi. Ma io non mi ci vedo proprio.
Sinceramente non ti ci vedo neanche io.
Giusto (ride ndr). Viva la sincerità, sono il primo a dirlo.