Grande Fratello: Le iene e la depressione da reality dei concorrenti dimenticati

di Massimo Galanto Commenta

A due giorni dalla fine dell’undicesima edizione del Grande Fratello, Le iene si sono occupate della depressione post-reality che ha colpito alcuni dei partecipanti delle vecchie edizioni del GF. Tra i 187 partecipanti (in 10 anni di programma) solo pochissimi hanno migliorato la propria vita dopo aver varcato definitivamente la porta rossa della casa di Cinecittà. Enrico Lucci, così, ha incontrato alcuni ex gieffini ormai finiti nel dimenticatoio mediatico, ricordando come in Inghilterra, in India e negli Usa si siano consumati casi di suicidio per depressione da post-reality.

Eccezion fatta per Luca Argentero, unico (o tra gli unici) ad esser riuscito a intraprendere con successo la carriera da attore, la Iena ha fatto raccontare direttamente agli ex inquilini di Cinecittà le difficoltà riscontrate.

Ecco dunque sfilare i volti di Francesca Cipriani (Gf6 ed ex Pupa), la quale alla definizione derisoria da parte di Lucci di “una delle poche che ce l’ha fatta”, risponde ingenua “ce la sto facendo“. Poi la iena incontra Mario Ferretti, vincitore del GF 8, che con i 500.000 euro vinti in tv ha creato il suo agriturismo. Mario confessa che dopo la fine del reality è entrato in depressione ed è “ricascato nell’alcol”. Ed ancora Salvo Veneziano (GF1), che oggi è imprenditore, avendo “aperto sei ristoranti e quattro pizzerie“. Salvo, poi, ricorda i tempi della sua popolarità mediatica: “Mi trattavano da star; per la prima serata che ho fatto mi hanno pagato 12 milioni di lire“. Quindi confessa che all’inizio ha speso i tanti soldi guadagnati compiendo pazzie assolute: ho pagato 16 milioni per fare un giorno un giro su Roma in elicottero. Ed ancora: Per le donne ero diventato bellissimo, mi sentivo Gesù Cristo“, finché la moglie lo ha lasciato e Salvo ha capito che “ero un coglione, ero diventato un mostro, avevo perso l’umiltà“.

Poi è la volta di Paolo Mari, che fu espulso dalla casa più spiata d’Italia (edizione 9) dopo essere andato in escandescenza per futili motivi: “Sono andato in depressione, sono stato ricoverato in un ospedale psichiatrico, poi il vuoto totale; sono ingrassato fino ai 105 kg, capelli lunghi, barbone“.

Con l’aiuto di uno psichiatra, Paolo (con alle spalle anche una partecipazione a Uomini e donne) si è riadeguato alla vita normale; oggi fa l’idraulico e guadagna 60 euro per ogni installazione.

Poi tocca al racconto di Fabiano Reffe (Gf6): “Ero in fin di vità, non ragionavo più“. All’inizio, uscito dalla casa “successo, soldi, donne, un Dio, infallibile“, poi, anch’egli cade in depressione; “la gente del paesino” inizia a rivolgersi a lui facendo sì che in lui nascesse una sensazione di fallimento. Proprio come capitato a Lorenzo Battistello (GF1) che ha ritrovato la bussola solo dopo aver aperto un ristorante.

A completare il desolante e preoccupante quadro di una parte della gioventù italiana arriva Simona Salvemini, ex concorrente del GF6. Enrico Lucci la incontra poco prima della sua ospitata in un negozio per cani. La morale del servizio confezionato dal programma di Italia Uno è tutta qui: lei offre la sua presenza, “in cambio di rifornimenti” per il suo cane, Martina (vestiti, cucce e non solo). La Salvemini, 34enne, vive a casa con i genitori in quanto “non sono mica scema che mi pago l’affitto e le bollette“; non vive da sola perché non puoi permettersi “la casa al centro” e in periferia “ci vai te. Anche il racconto di Simona coincide con quello fatto dai suoi ex colleghi: “All’inizio tutti ti cercano, tutti ti vogliono regalare il mondo“. Poi con l’avvio della nuova edizione del Gf  “vai nel dimenticatoio un pò alla volta“, in strada “non si girano nemmeno più a guardarmi“. E mentre l’ospitata al negozio per cani salta, la Salvemini regala la chicca finale, affermando di fronte alla prospettiva di un ritorno alla vita normale: “L’idea di tornare a fare la commessa… sto male, non ce la faccio; l’idea di svegliarmi alle 7, alle 8, come le persone normali per andare a lavorare… io ho paura“.

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