Italia’s Next top Model 4, Ginevra Ficari a Mondoreality: “Ho capito che questa è la mia strada”

di Sara Bianchessi Commenta

Abbiamo incontrato Ginevra Ficari, seconda classificata di questa edizione di Italia’s Next Top Model che ci ha raccontato un pò di se.

Come è stata questa esperienza?

E’ stata un sperienza impegnativa ma valida e utile per la mia formazione professionale e personale. Sono cresciuta molto e questo era il mio principale obbiettivo oltre alla vittoria.

Sei arrivata a un passo dalla vittoria, hai mai pensato che ce l’avresti fatta?

Ho sempre pensato di potercela fare, perché conosco le mie possibilità, i miei desideri e le mie ambizioni.

A parte te chi pensi avrebbe meritato di vincere?

Sicuramente Bruna. Modella fisicamente regale e bellissima, con un anima pulita e tanta voglia di arrivare e…. ce la farà sicuramente!

Quali sono i tuoi punti di forza e quali quelli di debolezza?

I miei punti di forza sono la mia unicità in passerella e davanti all’obbiettivo,  il mio fisico tonico, diverso da altre modelle eccessivamente magre e lasciatemelo dire….i miei capelli ribelli! Il mio punto debole potrebbe essere la gestione della mia emotività; sono giovane, impulsiva ed a volte troppo diretta. Devo sicuramnete imparare l’ arte del controllo e della diplomazia.

Quali sono le doti che secondo te una ragazza deve possedere per fare la modella?

Oltre alle propozioni fisiche canoniche, sicuramente la modella deve rappresentare un genere femminile che crea stile e che incanta il pubblico. La modella dovrebbe essere anche musa ispiratrice di uno stilista oltre ad interpretarne al meglio il suo messaggio.

Com’è l’impatto con la tv per chi come te non vuole fare tv?

Dopo il primo impatto di confidenza reciproca, stare davanti alle telecamere è stato piuttosto naturale e spesso neppure ci pensavo. Non lo ritengo comunque un ostacolo da superare, già fatto!

Per quale stilista sogni di sfilare?

Al primo posto John Gallianovero talento creativo verso il quale sento molta affinità. Mi piace Ferrè per lo stile geometrico e concettuale, Alber Elbaz creativo di Lanvin per la classe e lo stile e non per ultimo Antonio Marras per le sue proposte coraggiose  legate alla tradizione, alla rivalutazione dell’ artigianato italiano.

Quanto e in cosa ti ha cambiato questa esperienza?

Sono certamente maturata professionalmente, ho capito che è veramente la mia strada, ed è stato interessante misurarmi con le ragazze all’interno della casa.

Se ti dovessi trovare a scegliere tra famiglia e carriera cosa faresti?

La carriera fino a quando mi verrà concesso dal fisico e poi la famiglia. Credo molto nella famiglia, avendone una veramente bella e unita.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Vivere, pensare ed indossare la moda! Per moda non intendo solo abiti o scarpe, ma intendo stile di vita, arte, creatività. Penso alla società che si evolve, che ha nuove necessità ed ha bisogno di qualcuno che ne interpreti i bisogni. Penso a quante persone la moda da lavoro, soddisfazioni, e felicità ed io sono una di quelle persone. Vive la mode!

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