
A distanza di due settimane, la mia tesi sull’inadeguatezza di definire La fattoria un reality, quando in realtà è un talk show, è sempre più confermata.
Anche ieri sera si sono disattese tre regole principali che fanno di un programma un reality: il gioco è stato messo in secondo piano (per lasciare spazio a gossip e discussioni) ed è poco attinente con l’idea iniziale (i due esclusi della settimana scorsa non sono stati molto coinvolti, la sfida non aveva nulla a che fare con la vita del contadino, così come la missione); il regolamento è cambiato nuovamente (si vede che nella casta c’erano persone che il fazendero voleva fuori dal programma), il pubblico anche questa volta non è sovrano (a casa un concorrente scelto dai compagni).
Il talk show della dittatrice Perego (che può anche aver ragione, ma non è corretto mandare fuori le persone solo perché vanno contro al tuo modo di pensare: la conduttrice avrà pure salutato le eliminate, ma è vero che il programma è Corona centrico, visto che tutto sembra costruito a sua immagine e somiglianza) sta diventando sempre più una farsa:le storie iniziano e si concludono nel corso delle puntate (vedi Ciro Marianne e quella più clamorosa e pilotata tra la Del Santo e Pietrantonio); i concorrenti che arrivano in ritardo è perché hanno perso l’aereo; le storie familiari vengono inizialmente amplificate e successivamente ridimensionate (come si fa a dare due versioni discordanti su una persona che è stato colpito da un malore; si parla di sesso invece che di lavoro in fattoria, si dà spazio a presunti ragazzi o ex ragazzi, che hai concorrenti; si creano sfide insensate (che doveva fare l’infortunato Milton a La fattoria?).
Concludendo: questo reality costruito sta cadendo a pezzi, a causa della totale assenza di contenuti. Speriamo che anche il pubblico l’abbia bocciato. Noi l’abbiamo già fatto, ma per dovere di cronaca continuiamo a seguirlo insieme a voi.