Lele Mora: “Il carcere mi ha cambiato e mi ha aiutato a riavvicinarmi alla fede”

di Redazione Commenta

Lele Mora racconta di quanto il carcere lo abbia cambiato rendendolo migliore, facendogli ritrovare la fede e riavvicinandolo alla sua famiglia, che ammette di aver trascurato a causa del lavoro.L’ex manager dei vip parla al settimanale Visto della sua nuova vita:

Continuerò a fare quello che faccio: lavoro per Don Mazzi, nella sua comunità Exodus. Al mattino mi alzo presto e vado a fare la spesa al mercato, poi vendo abiti e oggetti alle bancarelle. Non sono più Lele, sono tornato Gabriele. Il carcere mi ha fatto maturare e mi ha fatto dare un senso alla mia vita…..Continuo a lavorare in Comunità non perché mi è stato imposto, ma perché è bello essere utili per gli altri e regalare gioia.

Lele ha ritovato la forza della fede:

Oggi i miei idoli sono Padre Pio e Papa Francesco. Quando dico che il carcere mi ha cambiato non sono retorico. Sono sempre stato credente, ma dopo le ultime vicende mi ero allontanato. Ora credo nel miracolo e posso dire che qualcuno da lassù mi ama.

Mora confida di aver ritovato un rapporto più profondo con i suoi figli:

Avevo trascurato mio figlio Mirko e mia figlia Diana, preso nel vortice del mio lavoro. Ero sempre in giro, ora sto a casa e me li godo: facciamo progetti insieme e recuperiamo tutto il tempo che abbiamo perso. Mia figlia Diana ha sofferto molto quando sono finito in carcere e con questa ritrovata serenità ho vissuto un altro regalo che ho ricevuto: Diana è incinta e suo figlio nascerà a settembre. A settembre si sposerà anche mio figlio Mirko e spero che mi renderà di nuovo nonno. Insomma, dopo tanta tristezza e dolore, finalmente tanto amore.

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