Let’s dance: un flop annunciato?

di Redazione 5

Leggendo i dati d’ascolto di ieri, è inevitabile stabilire il destino del nuovo format prodotto da Maria De Filippi, Let’s Dance. La puntata pilot ha registrato 3.002.000 telespettatori ed uno share pari al 12,65%, battuta non solo da Ti lascio una canzone… di Natale di Antonella Clerici ma anche dalla partita della Juve e Chi l’ha visto. Cosa non avrà funzionato nell’impeccabile meccanismo della Sanguinaria, che solitamente trasforma in oro tutto quello che tocca?

Cominciamo dai due padroni di casa: Vanessa Incontrada e Claudio Amendola hanno dato prova di non essere particolarmente in sintonia. Ingessati, sbadati (dimenticare di lanciare il televoto e relativi codici è grave), demotivati, poco naturali… si notava da un miglio che il programma non era proprio nelle loro corde. Hanno portato faticosamente avanti una doppia conduzione rendendo tutti i passaggi molto stereotipati e strettamente legati al copione: i rari momenti di improvvisazione, durante gli intervalli delle varie esibizioni, si sono rivelati disastrosi ed inconcludenti.

Il format: geniale (originale?) l’idea di vedere politici, giornalisti, sportivi e volti noti dello spettacolo mettersi in “ridicolo” per beneficienza. Diciamoci la verità non è che qualcuno/a abbia spiccato nel mucchio per bravura o estro creativo… tant’è che a contendersi la vittoria finale si sono sfidati i soliti belloni premiati dalle ormonose donne da casa: i calciatori della Roma capitanati da Marco Borriello su YMCA hanno avuto la meglio sui rugbisti in versione Full Monty con tanto di spogliarello hot ispirato al film. Peccato che il tutto ricordasse un pò troppo la premiata ditta Amici (dai maestri di canto Grazia Di Michele, Rudy Zerbi, Beppe Vessicchio e Maria Grazia Fontana nelle vesti di moderni hippy al giurato Luciano Cannito… da Alessandra Celentano nei panni di Lady Gaga con tanto di reggiseno a pistola ai ballerini, Santo Giuliano e Antonio Fiore per citarne alcuni e coreografi come Maura Paparo, Garrison e Marco Garofalo). E’ mancata, persino, la componente sadica della commissione: oltre a chiedermi cosa ci facessero Geppi Cucciari e Antonello Piroso in giuria… è possibile che tutti siano stati belli, bravi, coraggiosi, tenaci… tutto questo miele ha rischiato di farmi salire la glicemia.

Per molti versi, la trasmissione ha ricordato anche la Corrida e l’evoluzione mondiale di Italia’s Got Talent... e forse la ricerca di normalità, la gente semplice che si mette in gioco per rompere la routine quotidiana ha più ascendente sul pubblico da casa. Ci si immedesima maggiormente nei suoi protagonisti, nelle storie che raccontano e che hanno il gusto del reale… l’universo dei cosiddetti vips ci sembra ancora così lontano, che tendiamo a tenerlo fuori dalle nostre scelte televisive. E se non fosse stato per uno scopo puramente benefico, era difficile che si trovasse un senso a tutto lo spettacolo… Su su che il peggio è passato!

Commenti (5)

  1. non chiamte piu’ amendola come presentatore!può fare giusto i cesaroni.

  2. Il programma è stato attuato per una buona causa e credo che sia una cosa bellissima…Molto carino vedere personaggi politici, dello sport e dello spettacolo cimentarsi in certe coreografie.Divertente. Anche a me i due presentatori non sono piaciuti molto. Sembrano proprio fuori luogo…spero che la prossima volta andrà meglio…

  3. @ manuel:
    Manuel ho una brutta notizia da darti … non ci sarà una prossima volta 🙂

  4. Era evidente la disarmonia tra i due presentatori, che hanno commesso parecchi errori ed erano alquanto impreparati.

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