Marco Mengoni vince come Best European Act agli Mtv Ema 2010

di Redazione 6

Grande notizia per tutti i fan di Marco Mengoni: il vincitore di X Factor 3 ha conquistato il prestigioso titolo di Best European Act agli Ema 2010 tenutisi stanotte a Madrid e condotti dalla “casalinga disperata” Eva Longoria. Il Re Matto ha battuto il super favorito Enrique Iglesias, il russo Diman Bilan, trionfatore dell’ultimo Eurovision e campione di vendita in patria con un duetto assieme ad Anastacia, i polacchi Afromental e la nuova regina della dance, Inna.

Marco è il primo artista italiano ad essersi aggiudicato l’ambitissimo riconoscimento, che lo consacra tra le teste di serie della musica pop europea. Che questo traguardo sia l’inizio della scalata alle chart del vecchio continente? Dopo il salto, il videomessaggio di ringraziamento a tutti i suoi fedelissimi.

Commenti (6)

  1. Piccola provocazione (non sono proprio un fan di Marco, però mi piace ascoltare alcune sue canzoni):
    ma in Europa lo conoscono o ha vinto solo perché gli italiani (e le italiane soprattutto) hanno votato tantissimo?

  2. @manuele provocazione che lascia il tempo che trova^^ Mengoni ha prima vinto il Best Italian Act, per arrivare quindi a scontrarsi con i vincitori dei 20 paesi europei ed è arrivato alla cinquina finale battendo il favorito Iglesias che giocava in casa. Per una volta che vince un italiano (e non era mai capitato prima d’ora) godiamocelo e ancora una volta CAMPIONI D’EUROPA!

  3. Questa è la prima intervista (molto intelligente e ‘con la testa sulle spalle’ secondo me) rilasciata da Mengoni dopo la vittoria:

    “E’ una grande vittoria. Ma non ti cambia la vita”: Marco Mengoni a soli 21 anni non solo ha vinto X Factor e si e’ piazzato terzo al suo debutto al festival di Sanremo. E’ anche il primo italiano in 17 anni ad essersi aggiudicato il premio Best European Act agli Mtv Europe Awards di Madrid. Battendo tra l’altro una popstar internazionale come Enrique Iglesias. Ma minimizza la sua prima vittoria europea: “E’ come compiere 18 anni: il giorno dopo ti senti lo stesso”, dice ai giornalisti a Madrid, dove e’ arrivato nel pomeriggio. Votato online dai fan sul sito degli Emas, Marco ha avuto fin da subito il 30 per cento di voti in piu’ del ben piu’ celebre collega spagnolo. Pero’ dice: ”degli altri non me ne frega niente. Io guardo la mia strada”. E ora cosa farai? “Mi ritiro – risponde scherzando – Ho gia’ avuto tutto. Puo’ essere che l’anno prossimo saro’ ‘morto’. Ma non mi interessa. L’importante e’ uscire a testa alta”. ”Sto facendo un nuovo album – anticipa – Mi piacerebbe collaborare con Paolo Nutini (giovane popstar scozzese in grande ascesa, ndr). Mi piacciono i mondi che esplora, il suo secondo disco Š completamente diverso dal primo. Amo le metamorfosi. Il cambiamento e’ alla base di tutto, e ammiro chi lo fa con la musica. Il tour mi ha permesso di sperimentare. Poi si butta tutto. E’ li’ il bello: ricominciare. Ogni esperienza e’ una crescita”. “A volte le case discografiche – osserva – non ti lasciano il tempo di maturare. Io non vorrei sbagliare il prossimo disco, ma se mi massacrano non mi interessa. La sofferenza e’ la mia vita”. Dopo l’album di debutto, doppio platino, il secondo, “Re Matto Live”, ha debuttato al primo posto in classifica vendendo in due settimane oltre 30 mila copie. Ma com’Š la vita della popstar?: “Me l’aspettavo migliore – risponde – Lavori 24 ore su 24, non stacchi mai. Io ho fatto il lavapiatti e il cameriere, amo lavorare e voglio farlo sempre di piu’. Ma e’ dura. La pressione e’ impressionante. Un impiegato torna a casa e si fa i cavoli suoi. Una popstar non smette mai di lavorare, anche su di se. E si Š sempre giudicati. Le critiche mi piacciono, sono molto autocritico, ma a volte i giudizi sono gratuiti, vanno al di la’ del tuo lavoro”. Lanciato da un talent show, Mengoni Š convinto che “sta ai cantanti mostrare cosa sanno fare. Le chiacchiere stanno a zero. E io non sputo nel piatto in cui sono nato e cresciuto”. I suoi fan, ancor prima di sapere se avrebbe vinto agli Ema, sono arrivati qui a Madrid per sostenerlo. Ma lui non si monta la testa: “Non voglio cambiare la musica italiana. Vorrei solo dare il mio contributo”, conclude.

  4. Da grandissima fan di Marco mi complimento con lui! Se lo meritava davvero questo premio che sarà soltanto il primo di una lunga serie.

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