Michele Bravi: “Non mi dà fastidio quando mi chiedono se sono gay”

di Sara Bianchessi Commenta

Michele Bravi parla del percorso fatto dopo la vittoria di X Factor, pieno di momenti difficili, ma anche di ritrovate soddisfazioni.  Il cantante, in un’intervista al settimanale Vanity Fair, confida le difficoltà attraversate:

Mi sono affidato a persone che hanno sparso le loro taniche di benzina sulla mia vita e hanno dato fuoco a tutto. Avevo 18 anni quando ho vinto il talent ed ero completamente impreparato al dopo. Non rinnego il talent ma è stata la gestione del dopo ad essere complessa. 

Michele è uscito da quel momento difficile anche grazie all’analisi:

Grazie all’analisi ho ridimensionato il senso di sconfitta: dovevo scindere il successo di un prodotto commerciale dalla mia persona. Ho capito anche che dovevo vivere con più leggerezza.

La risalita di Bravi è iniziata dall’apertura di un canale YouTube:

Nel gennaio del 2015, non avendo più niente da perdere, ho deciso di aprire un canale su YouTube. Nei primi video si vedeva che stavo male. Ma la gente mi seguiva, tante persone hanno iniziato a scrivermi. Molti non sapevano nemmeno che avessi vinto X Factor. Ho scritto di nuovo delle canzoni perché la musica resta il mio mezzo per comunicare.

Il cantante parla delle voci di una sua presunta omosessualità:

Ormai ci scherzo su e dico che mi sono fidanzato con il mio cane. La verità è che devo imparare ad amare ancora me stesso prima di affidarmi a qualcuno. Non mi dà fastidio quando mi chiedono se sono gay, sono fortunato, ho un pubblico rispettoso. Ci sono cose che per ora tengo per me: finché non sei pronto a raccontare una cosa, e nel modo che senti giusto, è meglio non parlarne.

L’importante non è cadere, ma sapersi rialzare.

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