Natalia Titova a Domenica Cinque parla della sua storia con Massimiliano Rosolino

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Foto: AP/LaPresse

Questo pomeriggio Federica Panicucci ha ospitato nel salotto di Domenica Cinque Natalia Titova: la ballerina di Ballando con le stelle ha parlato della sua storia d’amore con il campione olimpico Massimiliano Rosolino e dell’imminente arrivo della loro prima figlia:

Fino ad ora non ci siamo mai detti ti amo perché il nostro sentimento è molto più forte di queste due parole. Non abbiamo ancora deciso il nome della bambina, ma tra le possibili scelte c’è Anastasia o Sofia per unire le tradizioni napoletane a quelle russe.

La ballerina ricorda come è nata la sua storia d’amore con Massimiliano:

Per me non è stato un colpo di fulmine appena l’ho visto ho pensato che non avrebbe mai potuto essere l’uomo per me, era troppo sicuro di sé e faceva un po’ il farfallone con tutte le ragazze di quella edizione. Dopo due mesi mi ha chiesto il numero di telefono; poi mi ha invitato qualche volta fuori con i suoi amici, ma mai da soli. Il primo bacio è scattato dopo tanto tempo, ma non abbiamo finito neanche il bacio che io sono scappata. Piano piano ho deciso di mettermi in gara con le sue altre pretendenti e alla fine ho vinto.

La Titova ha raccontato anche un triste aneddoto legato alla sua infanzia:

Io sono nata con una malattia che si chiama osteomielite e appena nata, subito dopo il parto, volevano amputarmi una gamba. È stato un grande rischio, ma mi sono salvata. I medici avevano detto ai miei genitori che non sarei cresciuta normale perché avrei avuto una gamba più corta. Forse è stata fortuna, forse era destino, ma ho tutte e due le gambe perfette e lunghe uguale. I medici mi hanno sempre proibito di fare sport a livello agonistico, ma, nonostante tutto, la mia forza di volontà mi ha portato a non smettere mai di ballare.

L’ultimo pensiero è ancora per la futura nascitura e il futuro padre Massimiliano:

Spero che Massimiliano non assisterà al parto, perché quando io partorirò lui dovrebbe essere ad un campionato del mondo a Shangai e spero che riesca a classificarsi per andare in Cina perché tengo molto di più alla sua vita; lui ci tiene così tanto e nell’ultimo periodo ha dedicato tutto il suo tempo agli allenamenti e ha fatto tanti sacrifici. E se lui riesce ad andare a Shangai sono molto più felice per lui. Ma, se dovesse esserci, comunque aspetterà fuori dalla sala parto altrimenti so già che farebbe un tifo da stadio.

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