
Paolo Giordano ha recensito per Il Giornale D’altro canto, l’album d’esordio di Matteo Macchioni. Il giornalista scrive:
Mica semplice avere una bella voce da tenore, essere giovane, aver le dita morbide sul pianoforte e aver debuttato ad Amici. Sono cose all’apparenza inconciliabili: ci si può pure perdere per strada. Matteo Macchioni invece ha trovato la terza via e – grazie a Caterina Caselli – nel disco D’altro canto ha raccolto il meglio degli autori per nove brani inediti … oltre a due arie d’opera e una canzone solo pianoforte.
Giordano punta sull’unicità del prodotto Macchioni:
Lui ha una bella voce potente e flessuosa e talvolta timida e sulla tastiera – lo capiscono tutti – ha grande fluidità. Ma la vera novità è che oggi uno come Matteo Macchioni in circolazione sul mercato non c’è: ma presto non sarà più solo (fidatevi). Bravo, così si cresce.