Pechino Express 3, Stefano Corti e Alessandro Onnis: “Non ci siamo fatti prendere troppo dalla competizione”

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La coppia Stefano Corti e Alessandro Onnis è seriamente candidata alla vittoria nella finale di Pechino Express 3 e di certo da quando i coinquilini sono entrati nel programma hanno portato non poco caos e divertimento.

 

Ma in realtà Stefano e Alessandro non hanno nemmeno dovuto interpretare un ruolo a Pechino: sono davvero così, come hanno dimostrato in una recente intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni. I coinquilini convivono (insieme a un terzo coinquilino, Samir) in un appartamento nel quartiere milanese di Quarto Oggiaro. 

Qua sono io quello che ci tiene di più alla casa: cucino io, pulisco io, faccio tutto io. Ma Stefano collabora, quando non è in giro per lavoro.

Ha spiegato Alessandro che sembra mandare avanti la casa. Le modalità con cui si è conosciuta la coppia poi è degna di un vero e proprio film come racconta Stefano.

A Zanzibar, nell’inverno del 2009. Io ero capo animatore turistico e in bassa stagione visto che c’è meno gente, hanno unito più capi animatori nello stesso posto. Tutti pensavano che due caratteri forti come i nostri avrebbero avuto problemi a convivere assieme. E poi è finita che abbiamo fatto ingelosire la sua ragazza perché passavamo tutto il nostro tempo a disposizione assieme a guardare documentari di History Channel, una delle nostre più grandi passioni comuni. A novembre del 2013, quando Ale si è lasciato con una strega maligna che l’ha buttato fuori casa io l’ho ospitato da me, ha dormito un mese e mezzo su un tappeto. Poi abbiamo deciso di abitare assieme con il nostro amico, il più piccolo del gruppo, Samir.

Insomma i due si sentono dei veri e propri fratelli dato che hanno un rapporto che va molto oltre l’amicizia.

Ma a Pechino non hanno mai finto.

Siamo proprio così nella vita. Una cosa che abbiamo capito fin da subito nel nostro lavoro nei villaggi turistici è che l’unico modo per far divertire le persone è divertirsi per primi. Non ci siamo fatti prendere troppo dalla competizione.

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