Sanremo Giovani 2011, Serena Abrami a Mondoreality: “C’è un certo snobismo nei confronti di ex partecipanti ai talent show”

di Sebastiano Cascone Commenta

Oggi, abbiamo incontrato Serena Abrami, ex concorrente di X Factor 2 e tra le possibili finaliste della sezione Sanremo Giovani 2011 con il brano Lontano da tutto.

Come è nata la collaborazione con Niccolò Fabi per Lontano da tutto?

Grazie alla musica! Niccolò Fabi aveva apprezzato alcuni miei provini nell’estate 2009, ascoltati tramite il mio manager Michele Giardina. In quel periodo, Ivano Fossati mi stava seguendo nella registrazione di Tutto da rifare (brano inedito che mi ha regalato contenuto nel mio album d’esordio) e venendone a conoscenza, in virtù della stima che nutre nei suoi confronti, ha pensato di coinvolgerlo. Ho sentito Lontano da tutto adatto a me sin dal primo ascolto, quando è arrivato come una ventata di dolcezza e malinconia dalle orecchie alla pancia; con entusiasmo e gratitudine ho adattato l’ iniziale melodia al mio modo di cantare.

Ci racconti il brano in poche battute?

Il brano racconta l’esigenza di avere spazi propri nella vita a due, bisogno spesso non dichiarato, ma necessario per vivere bene e per “scelta” la persona amata. Il linguaggio semplice e profondo, la trama di sfumature e dettagli musicali dell’arrangiamento creano un climax emotivo che mi coinvolge ogni volta che ascolto o interpreto il brano. Spero di portarlo a Sanremo per dare a Lontano da tutto la luce che a mio avviso merita.

Come si sviluppa il tema generale del videoclip pubblicato qualche settimana fa su Youtube?

Il videoclip pubblicato, diretto da Stefano Bertelli, è di “presentazione”, necessario per iscriversi a Sanremo come a completamento di una biglietto da visita che comprende canzone e foto. Il videoclip “vero” uscirà presto, la regia è di Rocco Papaleo e accanto a me recita l’attore Paolo Briguglia (protagonista di recenti film come Basilicata coast di coast, Baaria e numerosi film di qaulità come “Buongiorno notte” di Marco Bellocchio, “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, “Ma quando arrivano le ragazze?”di Pupi Avati, “Terra” di Sergio Rubini), che ha apprezzato il progetto e ne ha voluto essere parte, coinvolgendo lo stesso Rocco con il quale aveva lavorato recentemente. Il video è stato girato nella mia regione, Le Marche e uscirà a breve… e non ne svelo per mantenere la sorpresa!

Come hai accolto la notizia di essere stata inserita nella rosa dei finalisti di Sanremo Giovani 2011?

Con un urlo di gioia! Poi ho respirato a fondo, felice di aver superato che il primo gradino.

Dopo aver partecipato ad X Factor, come vivi la gara per guadagnarsi il palco dell’Ariston?

Con coscienza, tranquillità e la giusta dose di eccitazione, consapevole che sono due palchi molto diversi. Ad X Factor l’esperienza fu breve, una botta “tra capo e collo”, ovviamente con tutti i pro ed i contro di questo tipo di situazioni, Sanremo ha sempre un altro fascino, fa parte della storia della cultura italiana ed è già entusiasmante essere arrivati a questo punto.

Ripercorrendo la tua esperienza professionale, ritieni che i talent show siano rimaste le uniche d’accesso al mondo della musica per dei giovani cantanti?

Non dovrebbero assolutamente essere le uniche vie d’accesso, ma delle possibilità in più. Fanno parte di questo periodo storico in cui la discografia per sopravvivere ha bisogno di altre strade commerciali da percorrere rispetto anche solo a dieci anni fa e per questo dovrebbero essere considerati per quello che sono. Non si possono certo scoprire il mondo e le potenzialità di un cantante in due minuti di esibizione, ma di certo ci si può incuriosire e la velocità e la diffusione del mezzo televisivo sono ancora un veicolo enorme per la propria immagine.

Ci sono pregiudizi per chi proviene da un programma come X Factor?

Sì, molti. C’è un certo snobismo nei confronti di ex partecipanti ai talent, spesso si viene messi tutti dentro un unico calderone di persone considerate “mezzi cantanti” o persone disposte a scendere a compromessi artistici più di altri. Mi sono trovata a cantare di fronte a persone che non mi conoscevano che a fine concerto venivano a farmi complimenti, poi appena usciva fuori il discorso del talent show cambiavano espressione .. “Ah tu hai fatto X Factor…” come se fosse un peccato originale che marchiasse a fuoco la mia carriera. La crisi musicale ha fatto sicuramente perdere un po’ di serenità nei giudizi agli utenti e fruitori della musica.

Nella tua biografia ufficiale, a proposito di X Factor, ho letto: ‘Salire su un palco del genere è stata una forte “terapia d’urto” ed una esperienza formativa molto importante e stimolante’. Quanto sei cresciuta artisticamente rispetto ai tuoi esordi televisivi?

Vorrei rendermene conto anche io. Sono stata molto tempo in studio ed ho la necessità di rimettermi in gioco su qualsiasi palco, per riprendere quella dimensione live nella quale tutte le esperienze fatte possono essere messe a frutto. Ovvio che il palco di Sanremo sarebbe un’altra bella prova per le mie coronarie…

Ti danno già tra le superfavorite per la vittoria finale nella categoria giovani di Sanremo. Speri di bissare il successo di Tony Maiello dello scorso anno?

Non lo sapevo! A parte tutto, incrociamo le dita.

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