Ha difeso, con tutti i mezzi tecnologici a sua disposizione, Star Academy. Ma di fronte ad ascolti imbarazzanti (la prima puntata è stata vista da appena 1.352.000 spettatori con share del 6,41% mentre Sabato Academy si è attestato attorno a 250.000 spettatori, share 2,37%) ed un format che fa acqua da tutte le parti, Francesco Facchinetti si è dovuto arrendere all’evidenza e chiedere aiuto al pubblico sovrano. Sulla sua pagina ufficiale Facebook, il giovane conduttore ha lanciato l’appello:
Elencatemi quali secondo voi sono le cose da risolvere a Star Academy Italia e quali invece vi piacciono tanto. Grazie, condividete a manetta. Ciao.
Ho accolto immediatamente l’invito del Capitano provando ad esporre i cinque punti da cui ripartire per “limitare” i danni di un flop quasi annunciato.
1) Dare maggior spazio ai sedici concorrenti. Visto che il format originale non prevede esibizioni singole, la produzione potrebbe “circoscrivere” i momenti di coralità in salsa Glee per rendere le voci riconoscobili rispetto al mucchio
2) Dare la possibilità ai talenti di farsi conoscere umanamente (per sopperire alla mancanza di provini o filmati che attestano il loro percorso artistico). In un talent show moderno, è importante far scattare quella sorta di immedesimazione da gara (in stile community o forum) tra il pubblico, tanto da invogliarlo a seguire, settimana dopo settimana, le gesta canore dei propri eroi.
3) Commenti più ficcanti e taglienti dei giurati (il paragone con Mara Maionchi, Simona Ventura e Morgan ai tempi di X Factor è inevitabile)
4) Maggior cura dell’acustica per evitare che i ragazzi possano essere penalizzati. Tutti sanno che in 30 secondi di strofa ci si può giocare anche la permanenza nell’accademia.
5) Far prevalare l’aspetto della gara rispetto alle singole esibizioni che risultano troppo spesso confusionarie e finalizzate a se stesse. Scontri tra talenti, sfide miste, classifiche provvisorie, salvataggi, diverse manche potrebbero rivelarsi ottimi espedienti catalizza-pubblico!