
The Bastard Sons of Dioniso, secondi classificati ad X Factor 2, non sono un gruppo che scende a compromessi: questo è quello che si può capire leggendo le dichiarazioni dei componenti, rilasciate al Corriere della sera.
I ragazzi trentini rivelano:
di aver rifiutato, in sede di provini, la proposta degli autori di cambiare il nome del gruppo che, secondo la produzione era troppo lungo;
di non cantare ai concerti le cover che li hanno resi noti al pubblico (“Quelle canzoni sono come i soldi del monopoli: finito il gioco li rimetti nella scatola, non ci fai la spesa”);
che il loro vero album sarà quello che uscirà in autunno (“L’amor carnale l’abbiamo registrato in 15 ore”);
che non si esibiranno mai in playback, perché far finta di suonare è ridicolo (vedi l’esibizione ai TRL Awards dove si sono presentati sul palco con gli strumenti incelophanati per far capire che erano contrari al playback).
Che dire? Avanti così Bastard: la coerenza paga!