The Voice of Italy, Riccardo Cocciante: “Parte da un concetto diverso dagli altri format”

di Redazione Commenta

Riccardo Cocciante, che in queste settimane stiamo vedendo nelle inedite vesti di coach di The Voice of Italy, parla della sua esperienza nel talent show di Rai Due.Il cantante, in un’intervista al settimanale Visto, dice:

Mi interessa il progetto perché parte da un concetto diverso da altri format. Noi abbiamo la possibilità di scegliere la voce al buio, senza vedere la persona, senza essere, al primo impatto, influenzati dall’aspetto estetico, dal contesto. Partire dalla voce mi fa capire che si ha voglia di tornare un po’ indietro, alla vera natura di un artista, alla messa in luce del suo strumento naturale. 

Cocciante è convinto che, a causa del proprio aspetto fisico, non sarebbe stato scelto per un talent :

Forse in The Voice sì, perché il primo esame e la voce, per l’appunto, e credo che lì potrei farcela. Negli altri talent, sono abbastanza sicuro che non verrei ammesso, non c’è il fisico adatto, credo.

Riccardo pensa che The Voice sia un’opportunità per i giovani:

The Voice è un’opportunità, la possibilità di dare spazio ai ragazzi, un futuro. Quelli della mia generazione aveva un produttore che li aiutavano, ci davano il tempo di crescere, investivano. Oggi, non è più possibile: se non becchi un disco, sei tagliato subito fuori, non c’è tempo.

 

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