
Daniele Vit, cantante che ha partecipato a X Factor 3 in sostituzione di Kiara degli A&K, a meno di una settimana dall’eliminazione dal talent di Raidue si sfoga in esclusiva a Mondoreality, con un’intervista fiume che noi vi proponiamo integralmente.
Daniele ci spieghi il tuo percorso per entrare a X Factor?
Come tutte le persone che hanno partecipato ai provini, mi sono alzato una mattina presto e mi sono messi in fila al pontile di Ostia in attesa di esibirmi (il primo provino l’ho sostenuto davanti agli autori e ai collaboratori di Magnolia). Ricordo che pioveva e ho atteso più o meno tre ore prima di iniziare. Il primo provino è andato bene per fortuna: ho cantato più di una canzone e al termine mi hanno catturato per una videointervista. Tutto molto bello divertente ed emozionante. In seguito ho ricevuto una telefonata da parte della produzione con relativa convocazione a Milano per il provino davanti ai giudici (Aiuto!!!). Anche lì tutto liscio: ho cantato un pezzo di “Wonder” è ho ricevuto un bel po’ di complimenti (in quell’occasione c’erano solo Mara Maionchi e Morgan. Al Bootcamp abbiamo scoperto i giudici assegnati alle categorie e mi è venuto un colpo al cuore quando mi è stato detto c’era Claudia Mori per la categoria Over: nulla da dire contro di lei, ma avevo paura del fatto che non mi aveva sentito nel provino precedente, quindi non sapevo cosa sarebbe potuto accadere. Ho cantato “E penso a te” e la Mori prima di sentirmi ha premesso una cosa: non voleva cambi di melodie nel pezzo (e io come faccio ad interpretare a modo mio una canzone se non cambio un minimo, anche mezza nota?). Ho cantato e ho visto la signora Mori un minimo stranita per la mia interpretazione. Vabbé, non a tutti posso piacere, ho pensato (almeno in un primo momento visto che poi Claudia Mori mi ha rivelato che il signor Adriano Celentano l’aveva bacchettata per non avermi preso nel programma e che mi avrebbe probabilmente ripescato! Mannaggia!). Dal Bootcamp sono uscito con un no.
Tu, però, ti sei proposto come solista e alla fine hai fatto coppia con Andrea degli A&K. Come è successo? Perché non hai rifiutato e non hai aspettato di entrare in corsa?
Io ai provini come vi ho raccontato mi ero presentato come solista. A fine luglio già sapevo di essere fuori (visto che i Bootcamp sono stati fatti in quel periodo). Il giorno 30 agosto mi è arrivata una telefonata da parte della produzione dove mi si chiedeva se potevo essere interessato ad un provino per rientrare a far parte del programma, ma come Gruppo Vocale. In quel momento ho iniziato a pensare a mille cose negative e positive, ma alla fine mi sono detto:”Mi è stata data l’opportunità di salire su quel palco e che faccio? Non la prendo al volo?”. Allora sono volato a Milano il giorno dopo e davanti alla Maionchi, a Gaudi e al il Gattonero (Andrea), ho fatto un ulteriore provino (eravamo una ragazza ed io) e giudici e vocal coach hanno scelto di accoppiarmi ad Andrea (Chiara era stata eliminata per un problema burocratico e se lui non trovava un’altra persona doveva andarsene). Io credo che chiunque, messo davanti ad una cosa così importante, non ci pensa due volte e così ho accettato la sfida, non sapendo che Andrea avrebbe fatto di tutto per minare il percorso del sottoscritto all’interno del programma.
Qualcuno ha parlato di raccomandazione, altri di ingiustizia visto il tuo curriculum alle spalle. Ti senti di aver rubato il posto a qualcuno? Ti sembra giusto che cantanti noti si presentino a X Factor?
La gente, giustamente o ingiustamente, davanti a certe cose pensa e dice la sua senza sapere nulla di cosa in realtà accade … chiedo una cosa a tutti quelli che pensano che io sia raccomandato: ma se fossi stato raccomandato, non era meglio per me entrare da solista? Se fossi stato raccomandato, non sarei durato più tempo nel programma? Se fossi stato raccomandato mi sarei messo in coppia con una persona che non ne voleva sapere di collaborare con me? Io non credo. Per quanto riguarda il mio curriculum che dire: sono anni che canto e cerco di far capire agli addetti ai lavori e alla gente che esisto anche io, ho colpe per questo? Non credo di essere famoso a tal punto da non potermi rimettere in gioco e anche se lo fossi credo che sia una cosa da apprezzare non da sminuire. Il mio posto nel programma me lo sono sudato, ho fatto la trafila di tutti dal primo momento senza vantarmi di niente, senza mettere davanti prima il mio curriculum e poi la mia voce. Ho solo e semplicemente cantato e sono piaciuto. Che ci posso fare?
Tornando al duo A&K: all’inizio non è andata molto bene, poi la situazione è un po’ migliorata. Cosa ti è piaciuto di Andrea e cosa ti ha lasciato perplesso della vostra giovane unione musicale?
Gli A&K, intesi come li voleva Andrea, erano semplicemente quelli di prima con una persona al posto di Kiara. Io non sono Kiara e non potevo far finta di esserlo quindi l’intelligenza umana ti porta a capire che se ti trovi davanti un altro cantante devi trovare un punto di unione e un nuovo percorso. Il nostro rapporto all’inizio è stato pessimo: mi sono trovato davanti un egocentrico protagonista che non ne voleva sapere di collaborare con me e che mi ha ribadito più di una volta che lui era il leader, che io avrei dovuto solamente prendere il posto di Kiara e fargli semplicemente da corista. Secondo voi potevo fare questo? Un duo secondo me è composto da due persone pensanti e io ho 31 anni e di stare zitto sinceramente non me la sono sentita. Quindi ho provato con tutta la pazienza dovuta e il rispetto a fargli capire che gli A&K non erano più quelli che lui aveva in testa, ma potevano essere ricomposti da due cantanti di stile diverso che si univano per un progetto (ce ne sono mille di esempi da fare). Tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il Gattonero (Andrea) e tutto questo è stato solo fiato uscito dalla bocca mia, di Gaudi e di Mara e di tutti gli addetti ai lavori che parlavano al processo … Andrea non capiva l’importanza e la possibilità che gli era stata data.
Non ti sei sentito messo un po’ in secondo piano nell’esecuzione dei brani? In fondo non hai quasi mai potuto sfruttare la tua potenza vocale …
Io mi sono semplicemente messo a disposizione della musica, ho cercato di pensare prima a quello e poi a me stesso, non mi interessava dimostrare cosa che non amo fare in generale, ma volevo solamente riuscire pian piano a unire le nostre diversità e a farle diventare un pregio e non un difetto, ma se si rema contro non si va da nessuna parte. Di certo posso dire che forse si è visto più il mio lato umano che il mio essere “Artista”, ma anche questo serve per capire un artista, quindi a tempo debito conoscerete anche il Daniele Vit Cantante.
Ti sei sentito tutelato dalla tua capitana, Mara Maionchi? Che rapporto avevi con i giudici?
Se non rispondo alla prima domanda ti arrabbi? Per quanto riguarda il rapporto con gli altri giudici posso dire che non avevamo sinceramente il tempo di confrontarci con loro se non durante la trasmissione e in qualche piccolo ritaglio della giornata. In realtà con Morgan ho parlato pochissimo, un po’ di più con la signora Claudia Mori, ma non posso dire di aver avuto grossi scambi di opinioni con loro (compresa la Maionchi).
L’esperienza di X Factor ti ha insegnato qualcosa? La rifaresti?
X Factor lo rifare immediatamente, come non mi pento di tutto il mio trascorso: la vita ti dà delle occasioni e devi sfruttarle. La cosa più brutta è pentirsi di non aver sfruttato le opportunità. Se quel giorno di giugno ho deciso di svegliarmi presto e farmi tre ore di attesa per essere provinato, vuol dire che credevo in X Factor. Questo programma mi ha insegnato che più sei vero e sincero, e non solo nella musica, e più vieni apprezzato da tutti. Ho visto le lacrime di tutti quando me ne sono andato, dai ragazzi che sono rimasti dentro ai collaboratori che ci seguivano, alle autrici del daytime e credetemi, questo vale più di qualsiasi nota su un pentagramma.
Cosa ti aspetti dal futuro?
Quello che vuole darmi la vita l’accetterò come ho sempre fatto in questi anni. Certo sarei ipocrita nel dire che non vorrei riuscire a diventare un cantante di verso successo, ma l’unica cosa che posso fare è far sentire il più possibile la mia musica e sperare che piaccia a più gente possibile. Questo è stato un altro modo per mettermi in gioco e farmi conoscere. Speravo di farmi conoscere più come artista che come uomo, ma anche se X Factor mi ha dato riscatto più come uomo che come artista, ne sono felice ugualmente. Come ho detto in un’intervista nel programma:”Da ora in poi, fuori da qua, sentirete il vero Daniele Vit”.
Vuoi toglierti qualche sassolino dalla scarpa?
Hanno provato a farmi fare l’accessorio, ma hanno sbagliato persona. Se fosse stato intelligente Andrea poteva essere più umile e capire come “sfruttare l’occasione”. Se avrete pazienza mi toglierò altri sassolini la prossima intervista!