Ecco una tipologia di reality che manca in Italia

di pask Commenta

I primi anni Duemila sono stati, senza ombra di dubbio, il periodo d’oro dei reality show. Abbiamo in mente ovviamente in Italia il Grande Fratello, poi L’Isola dei Famosi e così via. In realtà, però, negli Stati Uniti i reality show esistevano già prima e ne è stato lanciato qualcuno anche relativo al tema del casinò e dei giocatori d’azzardo.

reality

In Italia, però, non ha preso granché piede tale mania, almeno fino ai primi anni dello scorso decennio, quando si è diffusa la poker mania e anche in televisione il gioco d’azzardo ha cominciato ad avere un seguito di tutto rispetto. Adesso, invece, il mondo del poker sta conoscendo una flessione, dovuta al fatto che l’accesso sempre più frequente da mobile ai casinò online, ha portato gli utenti a prediligere giochi meno lunghi e impegnativi. Proviamo a pensare, ad esempio, al gioco d’azzardo, oppure alle scommesse online NetBet: è sufficiente navigare con il browser del proprio smartphone sulla piattaforma online prescelta e le puntate si possono piazzare in men che non si dica. Velocità e semplicità, oltre che praticità d’uso: sono queste le tre caratteristiche che i giocatori attuali cercano in un gioco d’azzardo.

La casa degli assi, reality e talent show risalente al 2014

In modo particolare, c’è stato un reality show che riguarda proprio il mondo del poker: si tratta de “La casa degli assi”, che si potrebbe anche definire talent show, che ha come oggetto il poker sportivo. Venne trasmesso per due mesi nel 2014, da aprile a giugno, su Italia Uno.

La prima edizione di questo reality show venne girata non in Italia, bensì in Marocco e, in modo particolare, a Taroudant. Anche per la seconda edizione le riprese avvennero lontano dai confini italiani, visto che le registrazioni vennero coordinate sull’isola di Malta. Dodici giocatori che devono convivere per un mese nella stessa casa.

Mai, in precedenza, un reality aveva provato a concentrarsi su giocatori di poker o comunque d’azzardo: da capogiro anche il montepremi finale, pari a ben 50 mila euro. La casa degli assi è stato realizzato ospitando i vari concorrenti all’interno di una villa in Marocco, come detto: ecco che l’elemento di reality, ovvero il fatto di avere le telecamere puntate 24 ore al giorno, e quello di talent, dover affrontare diverse sfide e partite tra loro, si mischiano dando luogo ad un format innovativo.

Ogni giocatore è partito in questa avventura con una quota iniziale pari a 15 mila chip: un budget che si può aumentare, ma solo tramite le apposite sfide che fanno parte della trasmissione. A differenza di quello che si potrebbe pensare, non si tratta unicamente di prove legate al poker, ma anche test fisici e mentali che vengono organizzati in differenti e particolari ambienti e luoghi.

Nomination e vincitori

Le nomination non possono mancare, ovviamente: al posto del classico televoto, però, c’è un tavolo eliminatorio. Chi vince rimane nella villa, mentre chi perde va fuori. Questo format ha ottenuto un successo di tutto rispetto anche in terra francese: entro i confini d’Oltralpe, il programma è stato ribattezzato “La Maison du bluff” e ne sono state registrate ben quattro stagioni. In Italia, invece, il programma si è fermato a due edizioni, entrambe presentate da Luca Pagano.

Nella prima stagione ha trionfato Daniele Palini, mentre nella seconda, che si è svolta come detto nella suggestiva location di Malta, ha trionfato Sabina Hiatullah. La seconda edizione è andata in onda nel 2015, dal 31 marzo per ben cinque settimane. Anche nella seconda edizione sono rimaste le figure del poker coach, e della sport coach: nel primo caso si trattava di Pier Paolo Fabretti e, nel secondo, di Mariella Pellegrino.

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