Sciogliamo ogni dubbio: Pietro Titone non ha bestemmiato. Il concorrente senese del Grande Fratello 11 può ritenersi salvo e, di conseguenza, tutti i suoi ammiratori possono tranquillizarsi perchè Pietro non ha fatto alcuna imprecazione.
Il Titone, infatti, avrebbe dichiarato “..se ripenso.. ogni sera mi metto a letto e mi passano gli 80 giorni per la testa, tutte le sere. E dico: maiala che quante stronzate ho combinato..“. Analizziamo le parole incriminate: dico e maiala.
Come tutta Italia sa, il dialetto toscano è famoso per la c aspirata. Ascoltando attentamente la frase da esperto del dialetto toscano (per la precisione, sono senese anche io) risulta che Pietro abbia detto “dico” e non “Dio” come, invece, si è insinuato.
La parola “maiala“, invece, è un’intercalare toscano (nello specifico, senese). E’ chiaro che, se avesse voluto bestemmiare, Pietro avrebbe dovuto dire “maiale”. Dunque bestemmiare non era nelle sue intenzioni.
Abbiamo chiesto un’opinione a Gabrio, uno dei migliori amici di Pietro, che ci ha detto:
La bestemmia di Pietro in realtè è una non bestemmia. E’ vergognoso come si cerchi di infangare Pietro con un’accusa così infamante, quando assolutamente non c’è niente di vero. Lui dice: “..ripenso a questi 80 giorni e dico: maiala che stronzate…..”. Dico in toscano si pronuncia Dio, senza la C. E la parola maiala fa parte del nostro intercalare, come la parola belin fa parte di un intercalare genovese. Avesse voluto bestemmiare avrebbe detto maiale.
In conclusione. La frase detta qualche notte fa da Pietro, posso affermare con una certa sicurezza, che non si tratta di una bestemmia e quindi Pietro non potrà essere espulso.
