Grande Fratello 12, Mario Ermito a Mondoreality: “Io, Luca e Filippo abbiamo peccato di presunzione”

A poche ore dall’uscita dalla casa del Grande Fratello, abbiamo intervistato Mario Ermito, il primo eliminato della dodicesima edizione del talent, il quale ha parlato del suo rapporto con Luca di Tolla e Filippo Pongiluppi, facendo anche autocritica per alcuni atteggiamenti.

Mario, innanzittutto, sei dispiaciuto per aver lasciato così presto la casa?

A dir la verità me lo aspettavo di essere eliminato perché negli ultimi giorni sono stato protagonista di una lite che ha fatto uscire una parte del mio carattere che io avrei voluto non uscisse. Però tornando indietro farei tutto quello che ho fatto, con altri comportamenti, ma rifarei tutto.

Secondo te quanto ha pesato l’allenza con Filippo e Luca nella tua eliminazione?

Secondo me abbiamo peccato di presunzione, questo lo ammetto, abbiamo sbagliato in determinati comportamenti. Io se devo chiedere scusa lo faccio solo alla casa del Grande Fratello, non certo ai miei coinquilini. Abbiamo sbagliato a isolarci perché dovevamo creare un gruppo e non ci siamo riusciti. Però per il resto rimango della mia opinione e la porterò avanti finché se ne parlerà.

Cosa farai ora, proverai a rimanere nel mondo della televisione o continuerai la tua carriera da modello?

Io mi sto vivendo il momento, me lo sto godendo fino all’osso. Quindi, chi vivrà vedrà. Il mio sogno è quello di fare l’attore, farò un corso di recitazione e di dizione.

Se ne è parlato molto nell’ultima puntata. Tu cosa ne pensi degli omosessuali?

Siamo nel 2011, ormai è stupido parlare di sessualità. Una persona non deve essere giudicata da una scelta sessuale, ma per il carattere o per la personalità. Che uno sia omosessuale o eterosessuale non è motivo di discussione. Il caso di Luca: lui ha affermato la sua eterosessualità dicendo anche che se fosse stato omosessuale lo avrebbe dichiarato tranquillamente, quindi perché puntargli il dito contro?

Ti ha interessato qualche coinquilina?

Se mi avesse incuriosito qualcuna l’avrei già corteggiata.

Il tuo atteggiamento silenzioso, soprattutto all’inizio, nella casa corrisponde al tuo carattere o era una tattica di gioco?

Io sono stato me stesso. Sono un ragazzo che osserva molto, quindi a volte mi isolo e cerco di capire di cosa poter parlare e di cosa no. Purtroppo sono rimasto poco tempo nella casa, avrei potuto dimostrare tante altre mie qualità. Però va bene così: non bisogna piangere sul latte versato e la vita va avanti.

Che rapporto hai costruito con Luca?

Con Luca, e anche con Filippo, bellissimo, sono due persone splendide. E vedere i loro occhi lucidi quando me ne stavo andando per me è stato fondamentale. Spero che rimangano fino all’ultimo. Forza Filippo e forza Luca.


 

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