Il ballo delle debuttanti, novità pari a zero, sperando nella prossima puntata

di Diego Odello 2

E’ passato un po’ di tempo dall’infelice esordio de Il ballo delle debuttanti, avvenuto domenica su Canale5 ed è giunto il momento di fare alcune riflessioni sul programma e la serata in generale.

Noi, amanti dei reality, non siamo partiti prevenuti nei confronti del programma di Rita Dalla Chiesa, ma siamo stati costretti a ricrederci seguendo la trasmissione, un lento e noioso scorrere di parole, che non acquistavano logica col passare dei minuti.

Il programma ha sin dall’inizio il sapore di già visto, l’immagine fastidiosa della copia di Amici di Maria De Filippi, di cui propone lo stesso studio, la grafica delle carte della sfida, parte dei ballerini cadetti, Garrison, la Celentano, Gheorghe Iancu, gli RVM e le polemiche.

La differenza tra una copia e l’originale e che, per quanto possa essere appassionante una copia l’originale è sempre meglio: se ad Amici si trovano motivi sensati per litigare, a Il ballo delle debuttanti si è provato a parlare, senza averne diritto, di eleganza, ripentendo per tre lunghissime ore sempre le stesse frasi, un mix di retorica e banalità senza fine.

In mancanza di argomenti, ci ha pensato la verve polemica di Ida Pezzotti a rilanciare le discussioni con discorsi e prove che mettevano in cattiva luce le Chic, risultate, in parte anche per colpa loro, antipatiche e rendevano le Pop supponenti, grazie al favore del pubblico.

Nulla ha potuto l’eleganza di Rita Dalla Chiesa e l’impalpabile Garrison entrambi sembrati pesci fuor d’acqua e totalmente a disagio nel seguire delle polemiche troppo sterili per persone come loro.

Chiediamo un favore a Canale5: noi continueremo a seguire Il ballo delle debuttanti, perché adoriamo i reality, ma nella prossima puntata offriteci uno spettacolo degno del sogno che promuovete.

Commenti (2)

  1. trovo questa specie di programma ridicolo, privo di intelligenza, un surrogato di Amici di Maria. Persone sgradevolo sia alla vista che all’udito (tranne la Dalla Chiesa, Garrison e l’insegnante della squadra pop).
    Ma veramente c’è ancora gente che la pensa come quelle quattro oche acide?

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